La seconda edizione del progetto dedicata alle domande come motore di conoscenza, creatività e innovazione
(LNotizie – Milano, 02 ott) Il futuro non si costruisce soltanto cercando risposte. Si costruisce anche, e soprattutto, imparando a porsi le domande giuste. È da questa idea che riparte FUTURA, alla sua seconda edizione in corso di svolgimento alla Scala di Milano, riportando in Lombardia artisti, designer, intellettuali, personalità del cinema, del teatro e della musica e rappresentanti delle istituzioni per confrontarsi sulle grandi trasformazioni del nostro tempo.
Il tema scelto dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, per l’edizione 2026 è proprio la domanda come motore di conoscenza e innovazione: non risposte definitive, ma interrogativi capaci di aprire nuovi orizzonti, alimentare il confronto e mettere in relazione discipline, generazioni e linguaggi differenti.
“La cultura ci insegna – ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dal palco della Scala – che il futuro non è qualcosa che semplicemente arriva: è qualcosa che possiamo contribuire a costruire. E per farlo dobbiamo conservare la curiosità, il coraggio di cercare e soprattutto quello di porci domande. In un momento nel quale la tecnologia, la trasformazione digitale e l’Intelligenza Artificiale stanno cambiando profondamente il nostro modo di vivere, lavorare e produrre cultura, dobbiamo chiederci cosa vogliamo conservare, cosa siamo pronti a cambiare e quali nuove forme di creatività possiamo generare. Porsi domande significa avere il coraggio di cambiare senza perdere le nostre radici”.
FUTURA si sviluppa così attorno a una riflessione particolarmente attuale: in un’epoca che tende a cercare soluzioni immediate, la complessità non è un ostacolo, ma uno spazio nel quale far maturare nuove idee. La cultura diventa quindi un luogo nel quale fermarsi, confrontarsi e immaginare possibilità ancora inesplorate.
“Un approccio – ha aggiunto Fontana – che trova nella Lombardia un terreno particolarmente fertile. La Lombardia è la prima regione italiana per valore dell’economia culturale e può contare su un sistema diffuso di imprese, istituzioni, professionisti e realtà culturali che genera sviluppo, occupazione, attrattività e rigenerazione dei territori”.
“La forza della Lombardia – ha sottolineato Fontana – sta anche nella sua capacità di tenere insieme ciò che siamo stati e ciò che possiamo diventare. Abbiamo un patrimonio straordinario da custodire, ma anche la capacità di trasformarlo e renderlo contemporaneo. È il nostro modo di guardare al mondo: identità e innovazione, tradizione e progresso, territori e dimensione internazionale”.
“Un patrimonio – ha concluso il presidente – che non vive soltanto nei grandi eventi o nei luoghi più conosciuti, ma in una rete culturale capillare, capace di creare nuovi baricentri e di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato. È questa dimensione diffusa a rendere la cultura uno degli elementi competitivi del territorio lombardo”. (LNotizie)
Attenzione, video a questo link https://www.swisstransfer.com/dl/01a0fc45-906e-70c8-a8b2-3ca34f863ca2
Contiene immagini di copertura e interviste a:
– Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia
– Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia
– Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo.
dvd