La classifica è realizzata da Statista in collaborazione con il Corriere della Sera
Bertolaso: si può criticare tutto, ma nessuno può giudicare meglio delle persone che ci lavorano
(LNotizie – Milano, 07 ott) La Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano si classifica al 4° posto assoluto in Italia nella classifica Italy’s Best Employers 2027 di Statista, con un punteggio di 9,60 su 10. L’Istituto è inoltre primo tra le realtà del settore Sanità e Ambito Sociale presenti nella graduatoria.
L’indagine è realizzata da Statista in collaborazione con il Corriere della Sera, media partner dell’iniziativa. L’edizione 2027 ha valutato 5.000 aziende e organizzazioni attraverso un’indagine indipendente che ha coinvolto 20.000 lavoratori italiani, individuando i 450 migliori datori di lavoro, suddivisi in 20 settori.
La metodologia combina due componenti: una valutazione diretta, nella quale ai lavoratori viene chiesto quanto sarebbero disposti a raccomandare il proprio datore di lavoro ad amici o familiari, con un punteggio da 0 a 10, e una valutazione indiretta, basata sulla reputazione degli altri datori di lavoro dello stesso settore. Nel punteggio finale viene attribuito un peso maggiore alla valutazione diretta dei dipendenti.
“Si può criticare tutto, si può denigrare tutto e si può raccontare che le cose non funzionano – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – poi però arrivano i numeri e, soprattutto, arriva il giudizio di chi quelle cose le vive ogni giorno. L’Istituto dei Tumori è quarto in Italia tra i migliori datori di lavoro e primo tra le realtà sanitarie. E a dare questo giudizio sono i lavoratori. Sono le persone che ogni giorno lavorano all’Istituto e che dipendono proprio dalla Direzione generale guidata da Maria Teresa Montella, alla quale finora non sono state risparmiate critiche molto aspre anche a mezzo stampa, senza che in quei momenti sia arrivato con altrettanta chiarezza, da parte di chi aveva il compito di sostenerne l’azione, un segnale di supporto alla direttrice”.
“Un conto è costruire una narrazione parziale di un’organizzazione – ha aggiunto l’assessore – un altro è chiedere a chi ci lavora se consiglierebbe quella stessa organizzazione a un amico o a un familiare. Qui il giudizio è molto positivo e porta l’Istituto dei Tumori a essere il quarto miglior datore di lavoro in Italia. Credo che questo dato debba essere ascoltato e considerato per quello che è: la voce di chi l’Istituto lo vive ogni giorno e conosce direttamente il lavoro della Direzione generale e della sua direttrice”.
“Naturalmente – ha concluso Bertolaso – in sanità, la valutazione più importante resta quella dei pazienti e dei cittadini: di chi entra in un ospedale per essere curato, di chi accompagna un familiare, di chi ogni giorno si affida al nostro sistema sanitario. È a queste voci che dobbiamo guardare, insieme a quella dei professionisti che lavorano nelle nostre strutture, per capire davvero come funziona un luogo di cura”. (LNotizie)
red