Il sottosegretario regionale ai lavori della commissione parlamentare: lo sport è un antidoto alla violenza
(LNotizie – Milano, 26 ott) Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, è intervenuta oggi a Rozzano, nell’hinterland milanese, ai lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza delle città e delle periferie.
La seduta si è svolta in Municipio, alla presenza della commissione presieduta da Alessandro Battilocchio e composta da Alessandro Colucci, Riccardo De Corato e Antonino Iaria. È stato ascoltato anche il sindaco di Rozzano, Mattia Ferretti.
Focus sulle periferie – “Dopo gli scontri avvenuti nel centro di Milano, le istituzioni guardano con grande attenzione alle periferie, intese sia come luoghi fisici sia come spazi di vita, ai quali dobbiamo dare risposte concrete”, ha dichiarato Picchi. “Il Governo dimostra anche oggi la propria attenzione ai territori più fragili. A Rozzano è stato attivato in tempi record l’ottavo hub del progetto nazionale ‘Rete’, dedicato all’orientamento dei giovani verso il lavoro e l’impresa, inaugurato un mese fa”.
L’Oratorio di Sant’Angelo – “A questo – ha ricordato il sottosegretario – si aggiunge la riqualificazione dell’Oratorio Sant’Angelo, finanziata con 1,6 milioni di euro attraverso il Piano straordinario per i territori ad alta vulnerabilità sociale, il cosiddetto ‘Caivano-bis’. L’intervento prevede anche una nuova palestra, un aspetto che mi rende particolarmente felice perché lo sport è uno strumento educativo efficace, capace di contrastare l’emarginazione e insegnare il rispetto di sé e degli altri”.
Picchi ha quindi menzionato anche iniziative regionali come ‘Sport per la legalità’, con campus sportivi nei centri dei Corpi dello Stato, dove gli operatori in divisa diventano allenatori e punti di riferimento per i ragazzi. Tra le discipline proposte figurano pugilato, baseball e rugby, attività che possono aiutare i giovani a incanalare le proprie energie e gestire la frustrazione.
I sopralluoghi della commissione – La delegazione parlamentare sta visitando le realtà periferiche interessate dagli interventi previsti dal decreto 208/2024, noto come ‘Caivano-bis’. Il programma della giornata a Rozzano ha compreso sopralluoghi nel cantiere del centro cittadino, tra piazza Faglia e via Mimose, e nei negozi di via Oleandri, oltre a un incontro con la comunità parrocchiale presso l’Oratorio Sant’Angelo. Quello di Rozzano è il primo appuntamento della commissione parlamentare nei Comuni coinvolti dal decreto.
‘Gancio da Dio – Sul ring della Vita’ – Tra le esperienze che valorizzano lo sport come strumento di inclusione e crescita personale, Picchi ha evidenziato il progetto nato proprio all’Oratorio Sant’Angelo su iniziativa di don Luigi Scarlino.
Sport occasione di crescita – “Voglio dare particolare risalto a ‘Gancio da Dio – Sul ring della Vita’ – ha sottolineato il sottosegretario – un progetto che don Luigi Scarlino ha ideato utilizzando il pugilato per aiutare i ragazzi ad allontanarsi dalla strada. Un’esperienza che ha dato risultati importanti e che oggi coinvolge 148 studenti, dalle scuole primarie alle superiori”.
L’attività sportiva si accompagna a momenti di educazione emotiva e motivazionale, per aiutare i ragazzi a riconoscere e gestire la rabbia, imparando il valore delle regole e il rispetto dell’avversario. “È un modello – ha commentato Picchi – che dimostra come lo sport possa diventare un’occasione concreta di crescita”.
Il motto del progetto, ideato da don Scarlino, è: “Il gancio più potente non è quello che manda a terra. È quello che aiuta qualcuno a rialzarsi”.
Sei pilastri per educare attraverso lo sport – Il progetto si sviluppa attraverso sei ambiti: la palestra in oratorio, con la boxe come scuola di vita; la boxe motivazionale, per allenare corpo e mente; il podcast ‘Il Gancio di Dio’, dedicato a storie, voci e idee; il ring itinerante, che porta il pugilato nelle scuole, nelle piazze e nelle periferie; il ring della cultura, attraverso letteratura, musica, cinema e racconti; e ‘La fede sale sul ring’, uno spazio di dialogo tra fedi diverse.
Il percorso prevede un’ora di allenamento con il maestro e mezz’ora dedicata al modulo ‘Boxe e vita’. Con il supporto di una psicologa, i ragazzi riflettono sulle proprie emozioni e su come i valori appresi sul ring possano trovare applicazione nella vita quotidiana. (LNotizie)
fsb