“No a ridimensionamento delle risorse a fine anno che mettono a rischio liste d’attesa, Case di Comunità e valorizzazione del personale sanitario. Pronti al dialogo, ma non a cedere a ricatti”
(LNotizie – Milano, 02 nov) “L‘atteggiamento assunto da alcune Regioni è preoccupante. Pretendere alla fine di ottobre un ridimensionamento delle risorse già programmate di 250 milioni di euro per coprire disavanzi altrui non accade in nessuna realtà istituzionale o imprenditoriale seria”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, intervenendo sulle recenti richieste di rimodulazione dei fondi sanitari e sulle prospettive della manovra di bilancio.
“Noi – ha evidenziato l’assessore – abbiamo un bilancio d’esercizio e impegni precisi da onorare verso i nostri cittadini. Dobbiamo pagare il personale che lavora senza sosta giorno e notte e portare avanti il piano di abbattimento delle liste d’attesa. Non possiamo sacrificare le nostre responsabilità perché qualcun altro si trova in deficit. La Lombardia ogni giorno cura e accoglie migliaia di pazienti da tutta Italia garantendo il diritto alla salute sancito dalla Costituzione: siamo sempre aperti a ragionare, ma non ad accettare imposizioni che penalizzano chi amministra con efficienza”.
No a penalizzazioni a consuntivo – Commentando le richieste avanzate da altre Regioni a fine anno, l’assessore Bertolaso ha ribadito che: “un’istanza simile presentata a ottobre inoltrato è non solo tardiva, ma ai limiti della costituzionalità. Se si doveva aprire un confronto sulle esigenze finanziarie, lo si doveva fare a inizio anno. Chi ha diritto a maggiori risorse non può ottenerle togliendole a chi lavora bene. Le Regioni virtuose non possono essere penalizzate a vantaggio di chi accumula disavanzi di gestione”.
La manovra e gli obiettivi sul territorio – L’assessore si è poi soffermato sul quadro finanziario nazionale e sui vincoli derivanti dalle spese pregresse. “La manovra – ha detto – paga il conto di scelte del passato rivelatesi gravose per i conti pubblici, dal Superbonus ad altre misure post-Covid. Tuttavia, il ridimensionamento sul comparto sanitario per il 2027, che per la Lombardia si tradurrebbe in quasi mezzo miliardo in meno rispetto al 2026, rischia di risultare insostenibile per tutti”.
“Una contrazione simile – ha concluso l’assessore Bertolaso – frenerebbe l’entrata a pieno regime delle Case e degli Ospedali di Comunità, il recupero delle liste d’attesa e il piano di incentivi per trattenere i professionisti nella sanità pubblica. Lavoreremo in tutte le sedi istituzionali durante l’iter della legge di bilancio affinché lo stanziamento venga adeguato, consentendo alla sanità lombarda di continuare a garantire gli standard di eccellenza che i cittadini meritano”. (LNotizie)
Attenzione, video a questo link https://www.swisstransfer.com/dl/01a19ccd-6e0f-7090-bd0f-8d6df8abf3ef
Contiene intervista all’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.
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