Stoccaggio gas, accordo Regione-Stogit S.p.A. su impianto di Bordolano

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Il sito riveste un’importanza strategica per sicurezza energetica del Paese

La Giunta Regionale della Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e clima, lo schema di Accordo tra Regione Lombardia e Stogit S.p.A. (Gruppo Snam) per la definizione delle misure di compensazione e riequilibrio ambientale relative alle attività di stoccaggio di gas naturale nel giacimento sotterraneo denominato Bordolano. Che si trova all’interno della concessione “Bordolano Stoccaggio”, tra le province di Cremona e Brescia.

Le compensazioni ambientali nell’accordo Regione Lombardia Stogit

Nel rispetto delle disposizioni regionali, Stogit riconosce a titolo di compensazione ambientale per la realizzazione dell’impianto di Bordolano – operativo dal 2016 – 8,41 milioni di euro a Regione Lombardia in aggiunta ai 2,8 milioni di euro già corrisposti al Comune di Bordolano (CR) e alla Provincia di Cremona.

In questa fase critica per le forniture di gas favorire lo stoccaggio assume un’importanza strategica sia in ottica di sicurezza degli approvvigionamenti a livello Paese, sia per garantire continuità di esercizio a beneficio dei primari bacini industriali lombardi. Questa attività deve tuttavia essere svolta nel rispetto del territorio. Per questo motivo, il lavoro e le interlocuzioni con i soggetti interessati hanno permesso di raggiungere la definizione condivisa di questo schema di accordo, una dimostrazione di collaborazione tra istituzioni e imprese.

Le priorità di Regione Lombardia che hanno dato vita all’accordo con Stogit

Sostenibilità ambientale e transizione energetica sono tra le priorità di Regione Lombardia. E l’approvazione di questo accordo conferma l’attenzione della Regione verso i territori interessati dall’impianto di stoccaggio. E assicura al tempo stesso l’utilizzo delle risorse per misure di compensazione, destinate all’intero territorio regionale, coerenti con le politiche ambientali e di sviluppo sostenibile. Tra cui la riduzione delle emissioni climalteranti e lo sviluppo delle energie rinnovabili (filiera dell’idrogeno verde e gas da fonti rinnovabili), l’uso efficiente dell’energia e a interventi di mobilità sostenibile.

Le autorizzazioni stoccaggi

Le autorizzazioni degli stoccaggi di gas naturale rientrano tra le competenze del Ministero della Transizione Ecologica, ma richiedono l’intesa con la Regione interessata. Nel 2016 Regione Lombardia ha stabilito le modalità per garantire la sicurezza mediante gli opportuni monitoraggi e per attribuire adeguate compensazione ambientali ai Comuni interessati dagli stoccaggi. Ciò al fine di favorire la sicurezza e il corretto inserimento territoriali degli impianti di stoccaggio del gas naturale nel sottosuolo. Oltre che per contribuire in modo significativo agli obiettivi nazionali di sostenibilità e transizione energetica.

Regione Lombardia svolge un ruolo di primo piano nella politica nazionale di stoccaggio di gas naturale in sotterraneo in giacimenti esauriti di gas: sul territorio regionale è infatti allocato circa il 40% della capacità nazionale (oltre 7.200 milioni di metri cubi standard per il 2022 su un totale nazionale di 17.800), con cinque impianti di stoccaggio in esercizio, tutti gestiti da Stogit (“Brugherio” e “Settala” in Provincia di Milano, “Bordolano”, “Sergnano” e “Ripalta” in Provincia di Cremona); un ulteriore impianto, gestito da Ital Gas Storage e ubicato a Cornegliano Laudense, in provincia di Lodi, risulta autorizzato ma non ancora in totale esercizio.

L’impianto

Quello di Bordolano è l’ultimo impianto di stoccaggio avviato da Stogit in ordine di tempo, è dotato delle più avanzate tecnologie e riveste un ruolo chiave nel sistema gas italiano, in un’area contraddistinta da elevata domanda di gas soprattutto a livello industriale. L’impianto sorge in un’area di 17 ettari, 8 dei quali sono di verde. Intorno alla struttura sono state messe a dimora 970 piante d’alto fusto, 40.000 arbusti sempreverdi e sono stati realizzati 4 laghetti con vegetazione acquatica per un pregevole inserimento ambientale del sito. Tutto è stato fatto secondo quanto prescritto nell’ambito del procedimento statale di compatibilità ambientale.

La capacità di stoccaggio

La capacità di stoccaggio dell’impianto di Bordolano è pari a circa 1,7 miliardi di metri cubi di gas. Di questi 1,2 miliardi di metri cubi di gas utile erogabile (working gas), ossia quasi il 10% dell’intera capacità di stoccaggio italiana. Con 9 pozzi, di cui 7 di nuova costruzione, l’infrastruttura ha una capacità di iniezione ed erogazione giornaliera di 20 milioni di metri cubi di gas. Lo permette una tecnologia di ultima generazione, se si pensa che negli altri impianti sarebbero necessari circa 20-25 pozzi per raggiungere la stessa portata giornaliera. Sul piano della sicurezza, il sito di Bordolano si è dotato, tra l’altro, di un sistema di sensori interrati per monitorare eventuali danneggiamenti delle tubazioni. Oltre ad un circuito di fonometri che rileva anche piccole perdite di gas. E delle valvole di intercettazione che, in caso di anomalia, bloccano l’impianto in pochi secondi. (LNews)

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