Brescia violenza minori famiglia, progetto

Assessore: percorso sperimentale possibile con finanziamento Regione

Ha preso il via a Brescia un progetto sperimentale a favore di ragazze minorenni e minori vittime di violenza e di violenza assistita. Lo ha messo in campo l’Agenzia per la tutela della salute (Ats) bresciana grazie a uno stanziamento regionale di 450.000 euro. L’obiettivo è prevenire e contrastare la violenza di genere. Lo spiega l’assessore alla Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità, Silvia Piani.

Brescia, violenza in famiglia sui minori, tre le macro-azioni previste

La sperimentazione prevede tre macro-azioni. La prima è la formazione degli operatori. La seconda è la definizione di linee guida condivise per la loro presa in carico, per generare un modello integrato ed esportabile a tutta la regione. La terza e ultima sarà comunicare i servizi attivati.

L’Ats elaborerà un modello di intervento per la presa in carico

L’Ats si coordinerà dunque con i Centri Anti Violenza, i Servizi di Tutela dei Minori, le Aziende socio sanitarie territoriali (Asst), gli enti del Terzo Settore, le associazioni, le Forze dell’Ordine e le scuole per elaborare un modello di intervento. Il prototipo ottenuto consentirà quindi di promuovere la presa in carico dei minori fragili attraverso interventi educativi. Ma anche con laboratori, percorsi di formazione e azioni di supporto psicologico.

Regione avvia indagine in 11 centri anti-violenza: conoscere bisogni

Regione Lombardia – conclude l’assessore Piani – ha avviato , a fini propedeutici, un’indagine conoscitiva nel mese di marzo 2020. Ha coinvolto infatti 11 centri anti-violenza per indagare sui loro bisogni, sulle opinioni e sulla loro disponibilità rispetto all’attivazione e all’erogazione di questi servizi e interventi specifici. Rivolti sempre al target delle ragazze minorenni vittime di violenza e minori vittime di violenza assistita. Questa sperimentazione permetterà di mettere a sistema un ventaglio di azioni e di buone prassi e mutuare procedure di presa in carico che potranno essere prese ad esempio in altri contesti territoriali”.

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