Violenza di genere, sensibilizzare e prevenire per far emergere fenomeno

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Piani oggi a convegno Spi al Centro Stelline di Milano
Assessore: a giorni il piano quadriennale a contrasto

“L’importante lavoro svolto in questi anni in termini di prevenzione e sensibilizzazione ha favorito l’emersione del fenomeno. Nel contempo abbiamo investito per migliorare la qualità dei servizi di accoglienza e presa in carico delle donne che hanno subito violenza, consapevoli dell’importanza di accompagnare le vittime nel difficile percorso di fuoriuscita dal contesto di maltrattamento”. Lo ha affermato l’assessore alla Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità Silvia Piani, nel corso del suo intervento in merito al contrasto al fenomeno della violenza di genere, oggi al convegno ‘La violenza contro le donne, la famiglia luogo pericoloso?’, organizzato da Spi Lombardia, presso il Centro Congressi Stelline di Milano.

Al quale hanno anche partecipato, tra gli altri, Fabio Roia, presidente della Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Milano; Manuela Ulivi, presidente della Casa delle donne maltrattate di Milano e Isabella Merzagora, presidente della Società italiana di Criminologia.

Interventi a seguito di misurazioni sul fenomeno

Poiché il fenomeno della violenza di genere è oggetto di misurazione statistica, le Regioni, così come le altre istituzioni pubbliche e private, hanno, dal 2006 (prima misurazione Istat) a disposizione dati puntuali a partire dai quali articolare interventi funzionali al contrasto, acquisiti anche dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio istituita nel 2017 dal Senato.

I dati

Secondo la rendicontazione elaborata proprio dalla Commissione sui dati Istat, la violenza sulle donne è fenomeno molto ampio e ancora troppo diffuso, a partire dalla famiglia.
Nel corso della propria vita poco meno di 7 milioni di donne tra i 16 e i 70 anni (il 31,5%, che sale al 51% nel caso di donne divorziate o separate), riferisce di aver subìto una qualche forma di violenza fisica (il 20,2%) o sessuale (il 21%), dalle forme meno gravi come lo strattonamento o la molestia a quelle più gravi come il tentativo di strangolamento o lo stupro (il 5,4 %). Gli autori delle violenze più gravi (violenza fisica o sessuale) sono prevalentemente i partner attuali o gli ex partner (nel 62,7% dei casi).

Gli sconosciuti sono invece nella maggior parte dei casi autori di molestie sessuali (nel 76,8% dei casi).

Approccio integrato per mettere iniziative a sistema

“Stiamo lavorando, proprio in queste settimane – ha annunciato -, alla stesura del nuovo piano quadriennale”. “Proponendo – ha concluso – un approccio integrato che metta a sistema le iniziative di prevenzione e presa in carico. Con l’obiettivo di essere sempre più efficaci nel contrastare un fenomeno inaccettabile”.

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