commissione inchiesta rifiuti

“Fa piacere constatare come una Commissione d’inchiesta, presieduta dall’opposizione e i cui lavori sono iniziati in un contesto che, alla luce degli incendi negli impianti, sembrava voler far emergere problemi e scorrettezze nella gestione dei rifiuti in Lombardia, ha rivelato invece una realtà molto più adeguata, rassicurante e positiva”. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, in seguito alla presentazione, in Consiglio regionale, della relazione della Commissione d’inchiesta sui rifiuti.

Grazie al presidente Carretta

“Ritengo accadrà lo stesso anche per altre Commissioni di inchiesta appena insediate – ha proseguito – se utilizzate per accertare i fatti e non per strumentali iniziative politiche. Ringrazio dunque il presidente Niccolò Carretta per l’indipendenza di giudizio che ha mostrato. Che sono certo sarà propria anche della presidente Baffi. E assicuro l’impegno mio e della Giunta per tenere in debita considerazione le proposte migliorative contenute nelle conclusioni”.

Programma Regionale di Gestione Rifiuti

“Questo dimostra – ha proseguito l’assessore – la validità del lavoro che si è svolto negli anni. La nostra Regione si è dotata infatti fin dal 2005 di uno strumento, il Programma Regionale di Gestione Rifiuti (PRGR). Che ha consentito negli anni di garantire una gestione dei rifiuti efficiente, con costi per il cittadino inferiori alle altre regioni italiane, ed efficace, raggiungendo i target prefissati per gli obiettivi di tutela ambientale”.

Coraggio nell’autorizzare impianti necessari

“Inoltre, la Relazione – ha aggiunto Cattaneo – evidenza come il coraggio delle Istituzioni, a cominciare da Regione Lombardia, che ha autorizzato nel tempo gli impianti necessari, ha permesso di raggiungere l’autosufficienza nella gestione dei propri rifiuti. Raggiungendo e superando gli standard europei. E rappresentando spesso un aiuto concreto per tutto il Paese”.

Gli impianti in Lombardia

“In Lombardia – ha ricordato l’assessore – sono presenti 13 termovalorizzatori su 39 attivi in Italia per la parte organica, 78 impianti di compostaggio e 42 impianti di digestione anaerobica, numeri che ci mettono al vertice a livello europeo. Inoltre, abbiamo più di 3.000 impianti autorizzati che trattano rifiuti”.

Cittadini sensibili alle tematiche ambientali

“A questo si è aggiunta – ha proseguito – la crescita di consapevolezza dei cittadini sui temi ambientali, che si è tradotta in una percentuale crescente di raccolta differenziata, ormai entrata tra le abitudini quotidiane portandola al 70%”.

Dati lombardi tutti positivi

“Inoltre, nella relazione – ha rimarcato – vengono ricordati i dati. Tra questi la diminuzione della quota di produzione pro-capite totale di rifiuti (466,7 kg/ab.) inferiore alla media nazionale (489,2 kg/ab.)”. “I rifiuti raccolti – ha spiegato – sono avviati per il 60,9% a recupero di materia. Per il 24,1% vanno al recupero di energia diretto (nei termovalorizzatori) e la parte residuale, pari al 0,58%, viene smaltita in discarica”.

La strada del recupero

“Tutto questo dimostra come la Lombardia abbia scelto la strada del recupero – ha concluso Cattaneo – cercando soluzioni adeguate alla gestione dei rifiuti. Attraverso gli impianti necessari e la creazione di una filiera industriale che ci pone all’avanguardia nell’economia circolare. Un sistema basato su una grande alleanza tra ecologia ed economia, tra ambiente e imprese”.

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