LNotizie-Foto. Tour Aree Interne in Alto Lago di Como e delle Valli del Lario, oltre 18 milioni per 29 interventi. Fontana: strategia costruita insieme ai territori

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(LNotizie – Cortenova/LC, 5 nov) Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, gli assessori regionali Massimo Sertori (Montagna, Enti locali) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione) e il sottosegretario alla Presidenza con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza, hanno partecipato al ‘Tour Aree Interne 2026 – Lombardia Autentica’ in Alto Lago di Como e delle Valli del Lario’, per presentare la Strategia d’Area ‘Ecosistema – Traiettorie sostenibili’ ed effettuare sopralluoghi ad alcune delle opere finanziate con il contributo di Regione Lombardia.

L’area – L’area Interna nazionale (SNAI) Alto Lago di Como e Valli del Lario, è costituita da 41 Comuni distribuiti tra le province di Como e Lecco; si articola attorno a due Comunità Montane: Valsassina Val Varrone Val d’Esino e Riviera e Valli del Lario e del Ceresio. Rispetto alla perimetrazione 2014- 2020, la Strategia 2021-2027 si è ampliata con dieci nuovi Comuni. Complessivamente i Comuni interessati sono:  Taceno (capofila), Barzio, Bellano, Casargo, Cassina Valsassina, Colico, Cortenova, Crandola Valsassina, Cremeno, Cremia, Dervio, Domaso, Dongo, Dorio, Dosso del Liro, Esino Lario, Garzeno, Gera Lario, Gravedona ed Uniti, Introbio, Livo, Margno, Moggio, Montemezzo, Morterone, Musso, Pagnona, Parlasco, Pasturo, Peglio, Perledo, Pianello del Lario, Premana, Primaluna, Sorico, Stazzona, Sueglio,  Trezzone, Valvarrone, Varenna e Vercana.

In campo oltre 18 milioni per 29 interventi – Sono 29 gli interventi finanziati, per una dotazione di 18,82 milioni di euro, comprensiva di risorse regionali, fondi Fesr e Fse+, e di un cofinanziamento locale che ammonta a 4,96 milioni. Punto di forza della strategia la condivisione della governance con i territori per individuare soluzioni finalizzate a determinare uno sviluppo sostenibile delle comunità.

I presenti – La presentazione della strategia si è svolta a Barzio, nella sede della Comunità montana con la partecipazione dei sindaci e degli amministratori del territorio. Al tavolo dei lavori, oltre al presidente Fontana e ai rappresentanti della Giunta regionale, anche il sindaco di Taceno Alberto Nogara, il presidente della Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera Fabio Canepari e il presidente della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio Mauro Robba. Presente anche il vicesegretario generale vicario di Regione Pier Attilio Superti.

Fontana: investire sui territori per rafforzare qualità della vita e attrattività – “Le Aree interne – ha affermato il presidente Fontana – sono zone caratterizzate da una serie di criticità rispetto ad altre aree e il nostro obiettivo è incrementare alcuni servizi, infrastrutture, collegamenti, sostegno all’economia locale, in modo che possano essere parificate a tutto il resto della nostra regione. Il Governo ne aveva identificate 6, ma noi abbiamo aggiunte altre 8. Abbiamo dato la possibilità ai territori, con la disponibilità del Politecnico e di Anci, di presentare delle proposte concrete su interventi prioritari da effettuare e progettualità per aumentare l’attrattività turistica contribuendo così ad arginare le dinamiche di spopolamento.  Attraverso queste iniziative, il nostro obiettivo, dunque, è fornire a questi territori una loro funzione, dare loro la possibilità di creare reddito e alle persone di continuare a viverci. In un’ottica di controesodo, infatti, per Regione Lombardia i territori di collina e montagna devono essere preservati, mantenuti e, soprattutto, vissuti”.

Sertori: in costante ascolto dei territori – “L’ascolto e il confronto costante con il territorio dell’Area Interna Alto Lago di Como e Valli del Lario  – ha spiegato l’assessore Sertori – ha condotto alla definizione di un documento strategico con 29 interventi che riguardano ambiti diversi, dal turismo sostenibile all’efficientamento energetico, dalle infrastrutture resilienti al rafforzamento dei servizi di domiciliarità e inclusione sociale”.

“Le tappe di oggi – ha proseguito  – raccontano bene questa impostazione: dalla riqualificazione, rigenerazione e rifunzionalizzazione del fabbricato storico dell’ex-fucina Celsi, alla valorizzazione degli spazi e riqualificazione energetica del Museo ‘La Fornace’. Importante anche la ristrutturazione degli spazi che ospitano la scuola materna e l’asilo nido di Dongo, finalizzata a potenziare il polo per la prima infanzia per l’intera area, oltre che creare anche uno spazio sociale comune per le attività delle associazioni del territorio. Insieme agli altri interventi previsti dalla strategia queste opere contribuiscono a rafforzare l’attrattività dell’area e la sua fruizione,  valorizzando il territorio e il suo patrimonio culturale”.

Fermi: risposte concrete e coinvolgimento delle comunità – “È sempre un piacere e motivo di grande orgoglio per me – ha evidenziato l’assessore Fermi – quando Regione Lombardia riesce a rispondere con i fatti a richieste che arrivano direttamente dal territorio. Fin da inizio mandato abbiamo ritenuto che il metodo lavorativo da utilizzare fosse quello di ascoltare e coinvolgere tutte le comunità, anche e soprattutto quelle più piccole. Solo in questo modo è possibile comprendere le diversità dei territori e rispondere in modo adeguato alle loro esigenze”.

Piazza: valorizzare tutti i territori – “Ancora una volta – ha osservato il sottosegretario Piazza – si conferma quanto Regione creda in una Lombardia policentrica, capace di valorizzare tutti i territori e le loro specificità. Questo passa necessariamente attraverso l’attenzione e il rafforzamento delle Aree Interne, con politiche e risorse mirate a sostenere le comunità locali. La progettualità che abbiamo presentato oggi rappresenta un risultato importante anche perché, grazie alle modifiche che siamo riusciti a introdurre, coinvolge finalmente l’intera Valsassina, includendo anche quei Comuni che inizialmente erano rimasti esclusi”.

Una nuova vita per l’ex Fucina Celsi a Cortenova – Nel corso della giornata sono stati effettuati diversi sopralluoghi. Il primo si è svolto all’ex Fucina Celsi a Cortenova (LC). I lavori riguardano la riqualificazione e la rifunzionalizzazione del fabbricato storico, per un investimento complessivo di 500.000 euro, di cui 280.000 euro di risorse regionali e 220.000 di cofinanziamento comunale. L’edificio rappresenta una testimonianza della storia industriale della Valsassina e della tradizione locale nella lavorazione del ferro. Il progetto prevede il recupero dell’immobile, oggi in condizioni di degrado, con la ricostruzione delle parti crollate, il ripristino degli spazi interni e la valorizzazione dei manufatti e delle attrezzature storiche. La struttura sarà restituita alla comunità con una nuova funzione polivalente: sono previsti spazi dedicati allo studio e all’aggregazione giovanile, attività culturali e ricreative e un punto informativo turistico a servizio della Valsassina e del Parco regionale della Grigna Settentrionale. L’obiettivo è recuperare un luogo identitario.

A Barzio visitate due strutture – Barzio ospita due strutture pubbliche, lo Spazio Valsassina e il Museo della Fornace, che saranno oggetto di riqualificazione. Il progetto, del valore di 610.000 euro,  prevede 540.000 euro di fondi Fesr e 70.000 euro di risorse regionali. Per Spazio Valsassina, struttura polifunzionale nella piana di Pratobuscante che ospita fiere, concerti, spettacoli, mostre e manifestazioni culturali e sportive, sono previsti interventi di efficientamento energetico, tra cui la sostituzione dei serramenti, l’isolamento termico, l’installazione di un impianto fotovoltaico e il rinnovamento del sistema di riscaldamento. Gli interventi riguarderanno anche il Museo della Fornace, ospitato in un’antica fornace di laterizi del 1890 e inaugurato nel 2017, con opere sull’impianto termico e la sistemazione delle aree esterne. L’obiettivo è raccontare il paesaggio dell’area interna attraverso la multimedialità: sarà installata una stanza immersiva in grado di circondare completamente lo spettatore, avvolto da immagini e  musiche che evocano il territorio. Sarà aumentata la qualità e la fruibilità degli spazi, favorendone l’apertura e l’utilizzo durante tutto l’anno.

Forte Montecchio Nord a Colico – La delegazione ha poi visitato il Forte ‘Aldo Lusardi’ Montecchio Nord a Colico (LC), una delle opere fortificate della Prima Guerra Mondiale meglio conservate in Europa, realizzata tra il 1913 e il 1914 e demilitarizzata nel 1981. Il complesso, trasferito in proprietà a Regione Lombardia nel novembre 2024 nell’ambito del federalismo demaniale, è interessato da un programma di valorizzazione culturale finalizzato a farne un polo di divulgazione permanente sulla Grande Guerra e sulla storia del sistema difensivo della Linea Cadorna. Gli interventi, affidati a Ersaf, riguardano la manutenzione straordinaria del Forte e delle aree verdi, con uno stanziamento di quasi 1 milione di euro, e la valorizzazione culturale, per la quale sono già stati stanziati 230.000 euro, cui si aggiungeranno altri 200.000 euro nel biennio 2027-2028. Il programma prevede il miglioramento degli spazi di accoglienza e delle aree esterne, il potenziamento degli strumenti di comunicazione e informazione, oltre ad attività di ricerca e valorizzazione del patrimonio storico e documentale. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del Forte come luogo di conservazione e divulgazione della memoria della Grande Guerra e come punto di riferimento per la promozione del patrimonio culturale e turistico del territorio.

A Dongo interventi sullo stabile della scuola materna – La giornata si è conclusa a Dongo (CO), con una visita alla scuola materna e all’asilo nido di zona, interessati da un intervento di ristrutturazione, riqualificazione ed efficientamento energetico del valore complessivo di 1,2 milioni di euro, di cui 790.000 euro di fondi Fesr, 60.000 euro di risorse regionali e 350.000 euro di cofinanziamento comunale. Il progetto punta a potenziare i servizi per la prima infanzia attraverso la realizzazione di un polo d’area a servizio delle famiglie e dei bambini dell’intero territorio. È inoltre prevista la creazione di uno spazio sociale comune destinato alle attività delle associazioni locali, anche in collaborazione con il polo per l’infanzia. Gli interventi consentiranno di rendere gli ambienti più efficienti e funzionali, ampliando l’offerta dei servizi educativi e favorendo nuove occasioni di aggregazione e socialità per la comunità.

A questo link l’elenco e i dettagli dei 29 interventi della strategia dell’Area interna. (LNotizie)

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