LNotizie-Economia circolare, 7 milioni per il bando ‘Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie’. Assessore Maione: sosteniamo innovazione per competere

Tra i settori coinvolti plastica, tessile, rifiuti elettronici, pannelli fotovoltaici, batterie e accumulatori

(LNotizie – Milano, 05 mag) La Giunta regionale della Lombardia,  su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, ha approvato una delibera  che prevede lo stanziamento di 7 milioni di euro per il bando ‘Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie’. L’iniziativa punta a sostenere le Piccole e Medie Imprese (PMI) lombarde appartenenti a diversi settori nello sviluppo di azioni concrete di economia circolare.

Obiettivi del bando – L’obiettivo del provvedimento è ridurre l’impatto ambientale del sistema produttivo attraverso il riciclo, il riutilizzo e la prevenzione della produzione di rifiuti. Il bando è dedicato, in particolare, a comparti strategici per l’economia del territorio: plastiche, tessile, rifiuti elettronici (RAEE) e pannelli fotovoltaici, batterie e accumulatori, oltre al recupero di materie prime critiche e del fosforo.

I progetti finanziabili – Il bando, la cui pubblicazione è prevista a maggio, finanzia progetti che spaziano dalla riprogettazione dei prodotti (ecodesign) per facilitarne la riparazione, fino alla simbiosi industriale e allo sviluppo di linee produttive per riciclare o utilizzare materiali derivanti dal recupero dei rifiuti.

Assessore Maione: risorse concrete per imprese che vogliono innovare – “Con questa delibera – sottolinea l’assessore Maione – la Regione Lombardia conferma il proprio ruolo di guida nell’ economia circolare.  Sosteniamo con risorse e strumenti concreti le nostre imprese che vogliono innovare. Questo provvedimento è frutto di un ascolto attento del territorio e degli stakeholder, avvenuto anche nell’ambito dell’Osservatorio regionale per il Clima e l’Economia Circolare”.

“Vogliamo che la Lombardia – conclude l’assessore – sia protagonista nel recupero delle materie prime critiche, riducendo le dipendenze dall’estero e trasformando rifiuti in risorse. È un passo decisivo per coniugare tutela dell’ambiente e sviluppo economico, dimostrando che il ‘modello Lombardo’ sa guardare avanti”.

I beneficiari: pmi e start-up – La misura si rivolge alle Piccole e Medie Imprese (PMI) lombarde, comprese le start-up e le pmi innovative. Le aziende possono partecipare in forma singola o aggregata. Per accedere ai fondi, le imprese devono avere una sede operativa attiva in Lombardia.

I quattro ambiti di intervento – Il bando punta a quattro ambiti di intervento specifici definiti come ‘prioritari’, con alcuni esempi possibili:

  • filiere della plastica, gomma e tessile: progetti per il riutilizzo degli imballaggi, introduzione del ‘vuoto a rendere’, logistica e modifiche alle linee produttive per ridurre gli scarti;
  • apparecchiature elettroniche e batterie: Interventi su RAEE (rifiuti elettrici), pannelli fotovoltaici e accumulatori per facilitare il riciclo delle materie prime critiche e la riparazione dei prodotti (ecodesign);
  • recupero del fosforo: tecnologie per estrarre fosforo da reflui, fanghi di depurazione e rifiuti organici, trasformandolo in materia prima per l’agricoltura o l’industria;
  • materie prime critiche: progetti dedicati al recupero di materiali essenziali per la tecnologia moderna, favorendo l’indipendenza delle filiere produttive del territorio.

L’assegnazione dei fondi – L’assegnazione dei fondi avverrà tramite una procedura valutativa a graduatoria che valuterà la qualità del progetto, l’innovazione e l’impatto ambientale.

  • entità dell’aiuto: Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 60% delle spese per le piccole imprese e al 50% per le medie imprese;
  • valore dei progetti: ogni progetto deve avere un costo minimo di 50.000 euro, mentre il contributo massimo erogabile è fissato a 1,5 milioni di euro;
  • tempi: una volta ottenuto il finanziamento, le imprese hanno 24 mesi per realizzare e rendicontare l’intervento.

Requisiti e scadenze – Possono accedere ai contributi le pmi che abbiano sedi operative in Lombardia. I progetti dovranno essere realizzati e rendicontati entro 24 mesi dalla concessione dell’agevolazione. (LNotizie)

red

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