LNews. Foto. VIMODRONE/MI. BONIFICHE, SOPRALLUOGO DELL’ASSESSORE MAIONE NELL’AREA DELL’EX DISCARICA ECA: SBLOCCHIAMO OPERE ATTESE DA ANNI

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PER IL RECUPERO DI 16 SITI ORFANI IN TUTTA LA LOMBARDIA INVESTITI 65 MILIONI DI EURO PER IL RISANAMENTO AMBIENTALE

(LNews – Vimodrone/MI, 14 gen) L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, ha effettuato, insieme al sindaco di Vimodrone, Dario Veneroni, un sopralluogo per monitorare l’andamento dei lavori di bonifica del  ‘sito orfano’ ‘Area Nova- Elfe- Ex Discarica ECA’.

Nello specifico, quando si parla di ‘siti orfani’ si intendono le aree inquinate in cui non è individuabile un responsabile della contaminazione o dove lo stesso non può o non vuole sostenere i costi di recupero dei terreni. Rientrano in questa definizione i percorsi di bonifica avviati ma mai conclusi, anche eventualmente da soggetti incolpevoli (ad esempio il proprietario).

Attualmente l’area Nova – Elfe – Ex Discarica ECA’, un’ex cava di materiali inerti utilizzata come discarica tra gli anni ’40 e ’80, è interessata da un intervento di messa in sicurezza permanente. L’opera si inserisce nel più ampio piano regionale di risanamento ambientale che prevede un investimento complessivo di 65 milioni di euro per il recupero di 16 siti orfani in tutta la Lombardia. Il finanziamento è sostenuto da 51,5 milioni di euro di fondi PNRR, integrati da oltre 13,3 milioni di euro stanziati direttamente da Regione Lombardia.

In particolare, l’operazione in corso nel sito rientra nella misura ‘M2C4’ del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e prevede un investimento complessivo di 10.539.628 di euro. Di queste risorse, 2.585.653 euro sono stati stanziati direttamente da Regione Lombardia, a integrazione dei circa 7,9 milioni di fondi PNRR. L’intervento sul sito, attualmente in fase di realizzazione, interessa un’area che ha un’estensione di oltre 85.000 metri quadrati in cui è stata accertata la presenza di metalli pesanti, idrocarburi, xileni e composti organo-clorurati.

Ad oggi sono state completate le attività di sfalcio e rimozione dei rifiuti superficiali e sono iniziate le attività di rimodellazione della superficie delle aree, cui seguirà la posa di una membrana in geotessile come materiale per l’isolamento delle sorgenti di contaminazione e la realizzazione del sistema di drenaggio delle acque meteoriche.  La conclusione delle opere di bonifica, per i quali ARIA spa, (Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti) riveste il ruolo di stazione appaltante per Regione,  è prevista alla fine del 2026, garantendo il pieno rispetto dei target europei fissati dal PNRR.

“ La bonifica dell’Area Nova – sottolinea Maione – rappresenta un traguardo fondamentale che certifica l’efficacia del modello lombardo nella gestione di sfide ambientali complesse. Con questo maxipiano di risanamento stiamo dando una risposta concreta a un’istanza attesa dal territorio da oltre decenni. Regione Lombardia, nell’attuare il Programma Regionale Bonifiche sta ottimizzando l’uso delle risorse del PNRR e dei fondi del bilancio regionale destinati alla bonifica dei siti orfani. L’obiettivo è di trasformare le ferite del passato in nuove opportunità di rigenerazione del territorio e crescita sostenibile. Risanare l’ambiente significa preservare la qualità della vita dei lombardi, restituendo a tutte le comunità spazi sicuri e fruibili.”

“L’area, che attualmente è inserita nel Plis – Parco est delle Cave, necessitava di interventi ambientali fin dagli anni ’80 – spiega il sindaco di Vimodrone Dario Veneroni – l’ordinanza sindacale del Comune di Vimodrone che intimava le proprietà a intervenire con una bonifica risale al 2001. Nel corso degli anni successivi, diverse altre azioni del Comune si sono avvicendate con il fine di sollecitare interventi di ripristino della sicurezza ambientale. Vista l’inadempienza dei proprietari, il Comune ha proceduto all’immissione in possesso temporanea dell’area, avviata nell’ottobre 2024 e conclusasi nei primi mesi del 2025.

“Il sostegno di Regione Lombardia – conclude – e l’impiego dei fondi PNRR hanno reso possibile un’azione che va oltre la semplice messa in sicurezza, restituendo alla città un’area recuperata e pronta a nuove funzioni di interesse pubblico”.

(LNews)

red

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