LNotizie-Sanità, a Carate Brianza (MB) un geriatra in Pronto Soccorso per i pazienti fragili

LNotizie-Sanità, a Carate Brianza (MB) un geriatra in Pronto Soccorso per i pazienti fragili

Un modello organizzativo dedicato agli over 75 per garantire risposte tempestive.

Collegamento con la Casa di Comunità di Lissone per la continuità assistenziale.

(LNotizie – Milano, 4 nov) Un geriatra presente in Pronto Soccorso per garantire una presa in carico tempestiva e personalizzata dei pazienti anziani più fragili. È il modello adottato all’Ospedale di Carate Brianza (MB), dell’ASST Brianza, dove un’équipe specialistica integrata interviene direttamente nell’area dell’emergenza-urgenza per rispondere alle esigenze di una popolazione caratterizzata spesso da patologie croniche e quadri clinici complessi.

L’iniziativa è protagonista del nuovo appuntamento con ‘Eccellenti per tutti’, la rubrica di Lombardia Notizie realizzata in collaborazione con Polis Lombardia, dedicata alle esperienze di eccellenza del sistema sanitario e sociosanitario regionale.

Una risposta concreta ai bisogni degli anziani – Il progetto nasce dall’analisi degli accessi al Pronto Soccorso: ogni anno si registrano circa 10.000 ingressi di pazienti over 75, dei quali ben 7.500 presentano condizioni di fragilità e situazioni cliniche complesse.

In questi casi, la presenza del geriatra consente di effettuare una valutazione specialistica fin dalle prime fasi della presa in carico, tenendo conto anche della storia clinica dei pazienti già conosciuti dalla struttura. L’obiettivo è definire percorsi diagnostico-terapeutici mirati, ridurre i tempi di permanenza in Pronto Soccorso e limitare gli stazionamenti prolungati in barella, con benefici per gli assistiti e i loro familiari.

Ospedale e territorio, il collegamento con la Casa di Comunità di Lissone – Il percorso assistenziale prosegue anche dopo la fase di emergenza. Per i pazienti le cui condizioni non richiedono il ricovero ospedaliero, è previsto un raccordo con la Casa di Comunità di Lissone (MB), così da favorire la continuità delle cure sul territorio.

Attraverso questo collegamento, i pazienti e i loro caregiver possono accedere in modo programmato a prestazioni diagnostiche, visite ambulatoriali e servizi di prossimità. Un modello che punta a evitare la frammentazione dell’assistenza, garantendo una presa in carico più coordinata e riducendo il rischio di successivi accessi impropri in Pronto Soccorso. (LNotizie)

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