INTERVISTA DELL’ASSESSORE REGIONALE AL WELFARE A LOMBARDIA NOTIZIE TV
(LNews – Milano, 14 gen) “Con questi giovani si è stabilito un rapporto diretto, silenzioso, che mi ha permesso di conoscere tutto di loro e di capire il dramma che avevano vissuto”. Lo ha detto, ripercorrendo la triste vicenda di Crans-Montana, l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, in un’intervista rilasciata a Lombardia Notizie TV, il nuovo canale streaming dedicato all’attività della Giunta regionale e più in generale ai fatti della Lombardia.
“Fin dall’inizio di questa tragica vicenda – ha spiegato Bertolaso – ho cercato di mettere in atto tutti i sistemi possibili e immaginabili per farli tornare a casa, perché so bene quanto in situazioni del genere sia ancora più difficile e traumatico essere assistiti, anche se nel migliore dei modi, a distanza, ovvero senza sentire intorno il calore, l’affetto, la presenza, non solo dei tuoi genitori, ma di un intero Paese, di un popolo che, in una situazione del genere, è rimasto davvero molto colpito ed è stato vicinissimo a quanto accaduto”.
L’assessore ha quindi definito il percorso che sta seguendo “un’esperienza difficile, anche perché mi sono assunto e imposto la responsabilità di farli tornare in Italia”. “Non sono capace di trascurare le situazioni difficili, mi riguardano sempre – ha chiosato Bertolaso – da questo punto di vista sono un seguace di Don Milani. Mi appartiene e mi riguarda qualsiasi problema che possa interessare un cittadino del mio Paese o comunque qualsiasi persona al mondo. Per questo ho pensato di dover fare il massimo non solo per portare questi ragazzi a casa, ma anche per collocarli nella struttura migliore possibile, all’ospedale Niguarda, ovvero in grado di garantire quell’assistenza davvero fenomenale che in questo momento il nostro personale sanitario sta offrendo loro.”
Nel concludere la propria intervista Guido Bertolaso ha quindi riassunto alcune delle sue sensazioni: “Da medico, dico che abbiamo fatto molto bene l’anno scorso a inaugurare il nuovo centro ustioni del Niguarda. Lo abbiamo realizzato con determinazione, in tempi anche abbastanza rapidi. Da padre o da nonno invece mi sento di dire che purtroppo questo genere di fenomeni sono difficilmente evitabili, nel senso che non puoi certo impedire ai giovani di oggi di andare a divertirsi. Io alla mia nipotina, che ancora non ha l’età per questo genere di attività, ma è molto vicina, ogni giorno cerco di insegnare che è fondamentale riuscire sempre a guardare dietro a quello che si vede, valutando possibili conseguenze sia positive sia negative”.
“Bisogna imparare ad avere la capacità di comprendere – conclude Bertolaso – che può accadere un imprevisto, qualcosa che ti spiazza, che ti destabilizza, che ti crea delle difficoltà. Questo è un modello di pensiero che bisognerebbe diffondere a livello formativo. Viviamo in un mondo pieno di rischi, per questo l’educazione al rischio rappresenta uno strumento per favorire la prevenzione e la capacità di riuscire ad adattarsi”. (LNews)
mog