Assessore Fermi: un investimento concreto in ricerca e innovazione
(LNotizie – Milano, 15 set) Un finanziamento di 46.000 euro nel biennio 2027-2028 per sostenere attività di ricerca sul riciclo dei Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e sviluppare tecnologie innovative volte a ridurre la dipendenza in materia di approvvigionamento di materie prime critiche, con particolare attenzione alle terre rare e ai metalli necessari alla transizione energetica e digitale. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’ambiente e Clima Giorgio Maione di concerto con l’assessore all’Università Ricerca Innovazione, che definisce un accordo di collaborazione con l’Università degli Studi di Pavia.
Tra i punti chiave dell’intesa l’attivazione di una borsa di studio post-dottorato dedicato all’economia circolare nel settore dei Raee e la condivisione di dati e informazioni relativi a questo settore.
Nello specifico, dei 46.000 euro totali stanziati dalla Regione 35.996 rientrano nell’esercizio 2027, mentre 10.000 nell’esercizio 2028.
Assessore Maione: sosteniamo ricerca per ridurre dipendenza da importazioni di materie rime critiche – “Le materie prime critiche – sottolinea l’assessore Maione – sono strategiche per la competitività e la sicurezza del nostro sistema produttivo e non possiamo dipendere esclusivamente dalle importazioni. Per questo investire nella ricerca sul recupero dei Raee significa trasformare un problema ambientale in una risorsa economica e industriale. Con l’Università di Pavia sosteniamo competenze e tecnologie innovative per il recupero dei Raee, rafforzando l’economia circolare e contribuendo agli obiettivi di autonomia strategica dell’Europa. La Lombardia ha università, imprese e centri di ricerca di assoluto livello: dobbiamo continuare a mettere queste eccellenze nelle condizioni di sviluppare soluzioni concrete per le transizioni energetica e digitale”.
Assessore Fermi: investire su ricerca sui Raee significa guardare al futuro – “Investire nella ricerca sul riciclo dei Raee – ha evidenziato significa guardare al futuro, rafforzando la nostra capacità di recuperare risorse preziose e strategiche dai rifiuti tecnologici. Con questo accordo vogliamo sostenere il lavoro dell’Università degli Studi di Pavia nello sviluppo di soluzioni innovative per il recupero delle terre rare e dei metalli necessari alla transizione energetica e digitale. È un investimento concreto in ricerca e innovazione, ma anche un passo importante per ridurre la nostra dipendenza dall’approvvigionamento di materie prime critiche, aumentare la circolarità delle risorse e costruire un sistema più sostenibile e competitivo”.
Soluzioni innovative per il riciclo dei Raee – L’accordo mette a disposizione risorse per sostenere l’attività di ricerca del Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Pavia che, tra le sue varie attività, si occupa di sviluppare e consolidare i processi di upcycling di terre rare presenti nei magneti e negli hard-disk-drive a fine vita. Nello specifico, l’upcycling, noto anche come riutilizzo creativo, viene definito come il processo di trasformazione di materiali di scarto in nuovi oggetti di maggiore qualità, a cui viene attribuito un valore artistico o ambientale.
La ricerca portata avanti dal dipartimento si inserisce nel quadro più ampio del progetto ‘Horizon Neo-Cycle’, incentrato sullo sviluppo di tecnologie innovative per il recupero di materie prime critiche da rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) da impiegare in diversi settori. (LNotizie)
mog