Guidesi: dati confermano capacità del comparto di creare valore
Espansione si accompagna a crescita occupazionale dell’1,5%
(LNotizie – Milano, 29 giu) Prosegue il percorso di crescita dell’edilizia lombarda. Secondo i dati dell’indagine pubblicata da Unioncamere Lombardia, il 2025 si è chiuso con un incremento del volume d’affari del 3,7%, confermando per il quinto anno consecutivo l’andamento positivo del comparto.
Un risultato accompagnato anche dall’aumento dell’occupazione in ambito edile: gli addetti sono cresciuti dell’1,5%, secondo i dati Infocamere-Inps, a conferma del contributo del settore allo sviluppo economico e al mercato del lavoro lombardo.
Questo il quadro emerso dalla conferenza stampa di presentazione dei dati relativi al settore edilizio del 2025 e del primo trimestre del 2026 svoltasi a Palazzo Lombardia. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio, e il presidente di Ance Lombardia, John Bertazzi.
Positivi anche i numeri anche del primo trimestre 2026: il volume d’affari del settore registra infatti un incremento del 7% su base annua, sostenuto dalla vivacità del comparto e dal ruolo trainante degli investimenti pubblici. Oltre la metà delle imprese intervistate ai fini della ricerca (53%) ha dichiarato un aumento dell’attività, quota che sale al 68% tra le aziende impegnate nel mercato dei lavori pubblici.
L’andamento conferma la capacità del settore di cogliere le opportunità offerte dagli investimenti infrastrutturali e dagli interventi di riqualificazione del territorio, consolidando il ruolo strategico dell’edilizia nel sistema economico regionale.
Le imprese, secondo l’indagine, monitorano con attenzione l’evoluzione dello scenario internazionale e l’andamento dei costi delle materie prime. Aspetti che, insieme alle prospettive della domanda nei diversi segmenti di mercato, potrebbero incidere sul settore nel medio periodo.
Guidesi: prosegue il lavoro a sostegno del comparto – “Stiamo lavorando per sostenere un comparto strategico – ha evidenziato l’assessore Guidesi – protagonista dell’economia lombarda. Con il lavoro sulla filiera dell’edilizia sostenibile, sull’economia circolare e sui progetti innovativi con le start up cerchiamo di proiettare questo settore fondamentale nel futuro. Formazione, comunicazione e nuove tecnologie sono elementi cruciali per creare le condizioni di attrattività del settore per il cambio generazionale. I dati presentati oggi sono molto positivi rispetto alle aspettative e ciò significa grande solidità delle aziende di questo comparto in Lombardia”.
Auricchio: risultati che mostrano solidità imprese lombarde – “Il comparto delle costruzioni – ha affermato Auricchio, presidente Unioncamere Lombardia – si conferma un pilastro fondamentale per l’economia e l’occupazione del nostro territorio. I risultati dello scorso anno e la tenuta di questo inizio 2026 dimostrano la straordinaria solidità delle nostre imprese. Allo stesso tempo, però, l’escalation dei costi e le incognite internazionali impongono massima prudenza. Per non disperdere questo patrimonio, dobbiamo guardare oltre l’orizzonte del Pnrr: sarà vitale sostenere gli investimenti in innovazione e competenze, aiutando il settore a trovare un sentiero di crescita stabile anche quando la spinta delle grandi opere pubbliche andrà a esaurirsi”.
Bertazzi: comparto che incide su rigenerazione urbana – “Il settore delle costruzioni opera in uno scenario ancora complesso – ha spiegato John Bertazzi, presidente di Ance Lombardia – segnato da costi elevati, incertezza economica e normativa, trasformazioni urbane articolate e standard qualitativi ed energetici sempre più stringenti. In questo contesto, le imprese sono chiamate a investire, innovare e adattarsi a un quadro normativo e di mercato in continua evoluzione. Per sostenere crescita e investimenti servono regole chiare, tempi autorizzativi certi, strumenti amministrativi efficienti e una programmazione stabile. Solo così il comparto, che nel 2025 ha inciso per oltre il 10% del Pil regionale, potrà continuare a contribuire alla rigenerazione del territorio, alle opere pubbliche, alla competitività economica e alla qualità della vita delle comunità”. (LNotizie)
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