LNotizie-Video/Foto. Festa della Lombardia, la piazza si racconta tra prodotti tipici, artigiani e flashmob. Grande protagonista il dialetto lombardo

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Le testimonianze dei rappresentanti del territorio e dei cittadini

Merletti di Cantù (CO), fiori di carta di Monte Isola (BS), miele di Malnate (VA)

Iniziative dei soccorritori di Areu e dei ragazzi di Fondazione Exodus

(LNotizie – Milano, 29 mag) La Festa della Lombardia non è stata soltanto la cerimonia di consegna del premio Rosa Camuna da parte del presidente Attilio Fontana e del presidente del Consiglio regionale Federico Romani. Accanto al momento istituzionale si è svolto infatti un ricco programma aperto al pubblico, con iniziative e incontri in piazza Città di Lombardia.

Fin dal mattino, l’area esterna di Palazzo Lombardia si è animata grazie alla presenza di rappresentanti dei territori lombardi, che hanno proposto attività, laboratori e spettacoli capaci di raccontare tradizioni, mestieri e identità della regione, da nord a sud.

In questo spazio si è fermato anche il presidente Attilio Fontana, che ha dialogato con molti cittadini presenti in piazza, intrattenendosi con espositori, famiglie e curiosi. Tra una battuta in dialetto e una foto con i partecipanti, il governatore ha attraversato gli stand raccogliendo impressioni e salutando le realtà presenti alla manifestazione.

Da Cantù a Lubiana con la passione del merletto – Tra gli spazi più visitati, quello dedicato al merletto di Cantù, dove Agnese Molinelli ha mostrato ai passanti la pazienza e la precisione necessarie per realizzare a mano intrecci e decorazioni simbolo della tradizione artigiana lombarda. “Mi dedico al merletto – ha raccontato – da oltre 35 anni. Un percorso iniziato a Cantù, nel Comasco, dove per sette anni ho frequentato una scuola affrontando lunghi spostamenti dal mio paese, Pessano con Bornago”. Nel corso degli anni Agnese ha partecipato a numerose manifestazioni dedicate al merletto. Tra i ricordi più significativi conserva il congresso internazionale di Lubiana, in Slovenia, nel 2016: “Nello stand di Regione Lombardia era esposto un mio merletto. Ce n’era uno solo in rappresentanza della Lombardia ed era il mio: è stata una grande soddisfazione”.

La tradizione e i colori dei fiori di carta di Monte Isola – Poco distante, le volontarie dell’associazione Pro Festa di Santa Croce di Monte Isola (BS) hanno portato in piazza i tradizionali fiori di carta, simbolo di una lavorazione tramandata di generazione in generazione. La tradizione nacque nel 1836, quando la popolazione, colpita da un’epidemia di colera, promise che, se la malattia fosse cessata, i borghi di Carzano e Novale avrebbero donato migliaia di fiori di carta alla parrocchia locale. Da allora quel voto è diventato una festa che si rinnova ogni cinque anni. “Tutto il paese collabora alla realizzazione dei fiori – hanno spiegato le sorelle Giusi e Raffaella – e arriviamo a produrne fino a 200.000 per ogni edizione, ispirandoci ai colori e alle forme della natura”.

Con Areu a lezione di primo soccorso – Grande partecipazione anche nell’area dell’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (Areu), dove medici, infermieri e soccorritori hanno insegnato come eseguire il massaggio cardiaco su lattanti, bambini e adulti, oltre alle manovre di disostruzione delle vie aeree. Le dimostrazioni hanno coinvolto giovani e famiglie, che hanno potuto sperimentare concretamente, con la guida degli operatori sanitari, le procedure fondamentali da conoscere in caso di emergenza. Un’iniziativa all’insegna della prevenzione e della diffusione della cultura del primo soccorso.

Il miele varesino e i sapori del territorio – Tra i profumi che attraversavano la piazza anche quelli dei prodotti tipici lombardi proposti da Coldiretti, con degustazioni e assaggi che hanno trasformato la festa in un viaggio tra i sapori del territorio. Presenti le aziende agricole Pagliari di Valle Salimbene (PV), Mondo Asino di Olmo al Brembo (BG), Luciano Sturla di Rocca Susella (PV), Nicolas Spinelli di Scanzorosciate (BG), Prada di Vaprio d’Adda (MI) ed Erboristeria Medicinale di Attilio Accattino di Torreberetti e Castellaro (PV). A incuriosire molti visitatori anche il miele dell’azienda “Apicoltura Zorzan” di Malnate (VA), guidata da Roberto Borella. “La nostra è un’azienda di famiglia – ha spiegato il giovane apicoltore – e la nostra ricchezza sta nella varietà di piante e fiori tipici del Varesotto. Abbiamo circa 300 alveari e api selezionate da mia madre negli ultimi 50 anni: questo conferisce ai nostri prodotti caratteristiche uniche di cui siamo molto orgogliosi”.

Dai ragazzi di Exodus una canzone contro la violenza – Nel corso della giornata la piazza si è animata anche grazie al flash mob organizzato da Fondazione Exodus, che ha coinvolto ragazzi e operatori in un momento di musica e condivisione molto partecipato dal pubblico. Tra le performance più emozionanti quella di Tamara e Martina, giovanissime ospiti di un centro diurno della comunità fondata da don Antonio Mazzi, protagoniste di un brano contro la violenza di cui hanno curato testi e coreografia. “Abbiamo voluto trasformare la nostra passione per la musica in un messaggio rivolto a tutti – hanno raccontato alcuni dei ragazzi esibiti sul palco –. Partecipare a questa giornata così importante è stata un’occasione indimenticabile”.

Curiosità ed esperienze condivise dai cittadini – Tra i visitatori presenti in piazza anche Wilma e Guglielmo, marito e moglie arrivati da San Pellegrino Terme (BG). “Siamo venuti incuriositi dal significato di una festa dedicata alla nostra regione – hanno raccontato – e abbiamo scoperto storie e realtà del territorio che non conoscevamo. È bello vedere insieme tradizioni, giovani e associazioni: raccontano davvero la Lombardia”. Accanto a loro Giovanna, ex insegnante arrivata da Seregno (MB): “Mi sono fatta accompagnare da mio figlio perché ci tenevo a celebrare la mia regione. Troppo spesso dimentichiamo che il legame con la propria terra va coltivato e che in questo orgoglio non c’è esclusione, ma ricchezza”.

Tra i giovani appassionati di dialetto lombardo – Grande curiosità anche attorno allo spazio di LumbarDialett, il progetto voluto da Regione Lombardia e realizzato in collaborazione con Treccani per valorizzare il dialetto lombardo e riportarlo tra le persone, soprattutto tra i più giovani. Lo stand è stato animato dal dialogo con i visitatori tra modi di dire, espressioni tradizionali e racconti legati alle diverse province lombarde. Tra loro anche tre giovani “attivisti” del dialetto. “Facciamo parte di un gruppo di trenta ragazzi – hanno raccontato Jacopo, Daniele e Tobia – che si cimentano ogni giorno nell’uso del lombardo, che per noi è una vera e propria lingua”. (LNotizie)

Attenzione, video a questo link: https://www.swisstransfer.com/d/aa84c000-8498-477f-8a70-6784a7edf8e3

Contiene immagini di copertura e video interviste a:

– Giuliana Ziliani, Festa dei fiori Montisola (BS);
– Elisabetta Prada, azienda agricola Spinelli di Scanzorosciate (BG);
– Stefano Sironi, Areu Lombardia;
– Gino Verdi, promozione prodotti lombardi;
– Natalia Tagliabue, Maestra merlettaia Comitato Cantù (CO);
– Roberto Borella, azienda agricola apicoltura Malnate (VA);
– Leonardo Belotti, azienda agricola Mondo Asino;
– Rosanna, Fondazione Exodus.

gor/mms

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