Assessore a Canneto sull’Oglio/MN al convegno su ‘Il verde del futuro’
Il 6 ottobre la visita sul territorio del sottosegretario La Pietra
(LNotizie – Canneto sull’Oglio/MN, 18 set) Il florovivaismo e il distretto vivaistico sono un pilastro dell’agricoltura lombarda. Lo ha ribadito a Canneto sull’Oglio (Mantova) l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, intervenendo alla sesta edizione del convegno ‘Il verde del futuro’, organizzato proprio a Canneto sull’Oglio dal distretto PlantaRegina, in collaborazione con Assofloro e Coldiretti Mantova.
Nell’occasione, Beduschi ha anche annunciato che “il prossimo 6 ottobre sarà in visita al distretto vivaistico di Canneto sull’Oglio e al Servizio Fitopatologico di Regione Lombardia il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra. Il comparto è infatti uno dei pilastri dell’agricoltura lombarda, con più di 300 milioni di euro di fatturato a livello regionale, quasi 5.000 aziende, più di 10.000 addetti, alle prese con sfide epocali, a partire dai cambiamenti climatici”.
Export oltre i 250 milioni di euro – Il settore cannetese, con oltre 250 milioni di export, 1.000 occupati e quasi 1.000 ettari coltivati è uno dei più importanti d’Europa per la latifoglia, ma è stato, sottolinea il presidente del Distretto PlantaRegina, Stefano Zecchina, “duramente colpito nel corso dell’estate da eventi catastrofali sul piano meteo-climatico, dalle ondate di calore alle trombe d’aria, fino alla grandine, riportando perdite al 40% della produzione”.
Fra le esigenze del settore, coperture assicurative più efficienti in un momento di vera e propria rivoluzione climatica. “Con Ismea – specifica Beduschi, che è consigliere dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare – stiamo valutando formule in grado di aumentare l’offerta assicurativa, magari attraverso soluzioni specifiche per il florovivaismo, diminuendo allo stesso tempo i costi per gli operatori e la proposta avanzata dal presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, di valutare l’obbligo assicurativo nel settore agricolo, così da diminuire l’impatto di spesa, è una delle ipotesi che dovrà essere valutata sia con il ministero dell’Agricoltura che all’interno della prossima programmazione della Politica agricola comune”.
Ricerca e innovazione risulteranno aspetti altrettanto fondamentali, “così da definire polizze parametriche più efficienti, ma anche per rendere più tempestivi gli interventi in campo delle assicurazioni e nei ristori ai danni”, prosegue l’assessore Beduschi.
Al convegno ‘Il verde del futuro’ sotto la lente anche i temi della Popilia japonica. “È necessario aumentare le risorse a disposizione dei Servizi Fitosanitari in tutte le Regioni e dialogare con Bruxelles per il declassamento di un insetto che non è più eradicabile”, l’invito della presidente di Assofloro, Nada Forbici.
Dal professor Gianni Giglioli dell’Università di Brescia l’invito quindi a migliorare “gli strumenti di analisi e gestione del rischio”. Mentre Mario Faro, presidente della Consulta nazionale del Florovivaismo di Coldiretti, ha puntato sull’operare nell’ambito delle Tecniche di evoluzione assistita (Tea) e della ricerca in campo come soluzioni per migliorare la resilienza delle piante e migliorare la sostenibilità”. E serve incrementare le esportazioni di un settore simbolo del Made in Italy “potenziando i contratti di coltivazione, sostenendo l’export, individuando risorse per indennizzare gli agricoltori colpiti dagli eventi calamitosi e investendo in ricerca e sviluppo”, come sostenuto dal presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini.
Da qualche settimana il settore può contare, dopo anni, su una legge quadro del florovivaismo, che certifica qualità e professionalità di un settore insostituibile anche per la salute e il benessere dei cittadini. “È essenziale – dice il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani – lavorare con le istituzioni, perché il settore ha bisogno di certezze”. (LNotizie)
gus