Al Teatro alla Scala di Milano anche il messaggio di Papa Leone XIV
(LNotizie – Milano, 02 ott) Grande successo di partecipazione e di contenuti per la seconda edizione di ‘Futura. Nuovi sguardi per la Cultura’, gli Stati Generali della cultura promossi dall’assessore regionale Francesca Caruso e ospitati al Teatro alla Scala di Milano.
Una giornata intensa di confronto che ha riunito esponenti delle istituzioni e protagonisti del mondo della cultura, dell’arte, del cinema, del teatro, della musica, dell’architettura, dell’impresa e dell’informazione, chiamati a interrogarsi sul futuro del settore a partire dal tema scelto per questa seconda edizione: ‘Domande come motore della conoscenza e dell’innovazione’.
I lavori si sono aperti con il messaggio inviato da Papa Leone XIV e letto dall’assessore Caruso. Il Pontefice ha sottolineato la necessità di “custodire l’eredità culturale lombarda mettendola al servizio della persona, della sua dignità e della sua sete di verità”, incoraggiando nel contempo a rivolgere ‘nuovi sguardi’ al patrimonio culturale, nella consapevolezza che “la bellezza artistica e il pensiero culturale – si legge nella missiva – sono spesso la manifestazione più alta e luminosa della vita dello spirito”.
Leone XIV ha auspicato inoltre che ‘Futura’ possa favorire “la comprensione di come la fede cristiana abbia informato, nei secoli, l’arte, la letteratura e la poesia italiana”.
Un messaggio, quello del Pontefice, che ha rafforzato la capacità di ‘Futura’ di mettere in dialogo esperienze e linguaggi diversi, promuovendo la cultura non soltanto come patrimonio da custodire, ma come leva di conoscenza, creatività, innovazione e sviluppo.
All’evento sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina e il presidente del Consiglio regionale Federico Romani.
“La Lombardia – ha evidenziato il presidente Fontana – è la prima regione italiana per valore dell’economia culturale e può contare su un sistema diffuso di imprese, istituzioni, professionisti e realtà culturali che genera sviluppo, occupazione, attrattività e rigenerazione dei territori”.
“La forza della Lombardia – ha sottolineato Fontana – sta anche nella sua capacità di tenere insieme ciò che siamo stati e ciò che possiamo diventare. Abbiamo un patrimonio straordinario da custodire, ma anche la capacità di trasformarlo e renderlo contemporaneo. È il nostro modo di guardare al mondo: identità e innovazione, tradizione e progresso, territori e dimensione internazionale”.
“Un patrimonio – ha concluso il presidente – che non vive soltanto nei grandi eventi o nei luoghi più conosciuti, ma in una rete culturale capillare, capace di creare nuovi baricentri e di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato. È questa dimensione diffusa a rendere la cultura uno degli elementi competitivi del territorio lombardo”.
Il bilancio della seconda edizione di ‘Futura’ si inserisce in un quadro particolarmente positivo per la cultura e il turismo lombardi. Nell’ultimo anno i musei della regione hanno registrato oltre 12,4 milioni di ingressi, mentre le presenze turistiche hanno raggiunto livelli record. La Lombardia ha registrato 53 milioni di presenze nel 2024, salite a 55 milioni nell’anno successivo, con stime in ulteriore crescita anche per il 2026.
“Vogliamo che chi visita la Lombardia – ha evidenziato l’assessore Caruso – possa conoscere anche il patrimonio e le iniziative culturali dei piccoli comuni. Penso soprattutto alle mostre, ai teatri e ai luoghi meno conosciuti. Far sapere che cosa offrono è il primo passo per portarvi nuovi visitatori e spettatori. Portare visitatori in questi territori significa creare nuove opportunità per imprese, operatori culturali, commercio e accoglienza”.
“Ricordo – ha concluso l’assessore – che la Lombardia ha il primato dell’economia culturale e dello spettacolo italiano, con oltre 33 miliardi di valore aggiunto, il dato più alto d’Italia”.
Tra giugno e settembre 2026 l’Osservatorio stima 27,7 milioni di presenze, con una crescita del 5,9%, mentre nel triennio 2026-2028 è previsto un incremento complessivo dei flussi turistici del 16%, pari a circa 9 milioni di presenze aggiuntive.
Sul palco e negli spazi della Scala si sono alternati numerosi protagonisti del mondo culturale italiano e internazionale. Tra gli altri Giordano Bruno Guerri, Emilio Isgrò, Franco Arminio, Marco Balich, Giulia Bini, Marco Magnifico, Paolo Strippoli, Bernhard Scholz, Damiano Michieletto, Giulio Cappellini, Andrée Ruth Shammah, Andrea Mastrovito, Peter Florence e Paolo Crepet.
Nel foyer del Teatro alla Scala è stata inoltre allestita l’installazione ‘Atto Futuro’, realizzata dall’urban artist Greg Goya.
La seconda edizione di ‘Futura’ si chiude così con un confronto ampio e articolato, nel quale la cultura è stata protagonista come spazio di libertà, conoscenza e innovazione. Un percorso che, attraverso le domande, ha invitato a guardare al futuro senza perdere il legame con la storia e con l’identità dei territori. (LNotizie)
doz