A Palazzo Reale l’inaugurazione di ‘Dalí e la Moda’, con oltre 200 opere e documenti tra dipinti, disegni, fotografie, abiti e gioielli
(LNotizie – Milano, 24 set) L’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Debora Massari, ha partecipato, a Palazzo Reale, alla cena inaugurale della ‘Milano Fashion Week’, organizzata dal Comune di Milano e da Camera Nazionale della Moda Italiana, in occasione dell’inaugurazione della mostra ‘Dalí e la Moda’.
“La vicinanza del Governo, con la presenza della presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni – afferma Massari – significa riconoscere il peso economico, produttivo e internazionale di un comparto che continua a rappresentare l’Italia nel mondo. La Lombardia è pronta a fare la propria parte, lavorando insieme alle istituzioni e alle imprese per sostenere investimenti, innovazione e competitività”.
Il sistema moda in Lombardia – La moda in Lombardia non è soltanto una grande vetrina internazionale, ma un sistema produttivo diffuso sul territorio. La regione concentra oltre il 30% dell’export italiano del tessile-abbigliamento: nel 2024 le esportazioni lombarde del comparto hanno superato gli 11,7 miliardi di euro, pari al 30,8% del totale nazionale. Considerando la filiera allargata della moda, che comprende anche design e commercio, il sistema lombardo supera le 34.000 imprese e i 230.000 addetti.
“Sono numeri – osserva Massari – che raccontano bene perché quando parliamo di moda in Lombardia non parliamo soltanto di Milano e delle passerelle. Parliamo di una filiera fatta di imprese, artigiani, manifattura, ricerca, materiali, design e competenze che attraversano le nostre province. La forza di Milano sta anche nella capacità di dare visibilità internazionale a questo patrimonio diffuso”.
La Milano Fashion Week dedicata alle collezioni Primavera/Estate 2027 è in programma dal 22 al 28 settembre e conferma Milano come uno dei principali punti di riferimento internazionali del settore.
Positive ricadute economiche sui territori – L’impatto della moda va ben oltre la produzione e si traduce direttamente anche in attrattività turistica e ricadute economiche sul territorio. Secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, questa edizione della Fashion Week dovrebbe richiamare a Milano quasi 141.000 visitatori e generare 219,5 milioni di euro di spesa turistica: 100,8 milioni nello shopping, 85,4 milioni tra ricettività e ristorazione e 32,9 milioni nei trasporti. La spesa media prevista è di 1.555 euro per visitatore.
Particolarmente significativo il dato internazionale: i visitatori stranieri sono stimati in crescita del 22% rispetto all’edizione dello scorso settembre.
Obiettivo è far crescere l’attrattività turistica- “Questo è il punto – prosegue Massari – sul quale dobbiamo lavorare sempre di più: trasformare la capacità internazionale della moda milanese in una porta d’ingresso verso l’intera Lombardia. Un buyer, un operatore o un visitatore che arriva qui per la Fashion Week deve poter scoprire anche i nostri territori, le loro produzioni, l’enogastronomia, i laghi, le città d’arte, la montagna e il patrimonio culturale. La moda genera economia direttamente, ma può generare valore anche intorno a sé”.
Una prospettiva che si inserisce in un sistema turistico regionale sempre più internazionale. Nel 2025 la Lombardia ha registrato oltre 22,3 milioni di arrivi e 56,7 milioni di presenze, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. Il 68% delle presenze è stato generato da visitatori stranieri, pari a circa 38,5 milioni di pernottamenti.
Il binomio moda e turismo fattore chiave dello sviluppo economico – “Moda e turismo – aggiunge Massari – hanno qualcosa di molto importante in comune: portano la Lombardia nel mondo e, allo stesso tempo, portano il mondo in Lombardia. La nostra sfida è far dialogare sempre meglio questi due sistemi, perché l’attrattività internazionale non si esaurisca nell’evento, ma diventi conoscenza dei territori, permanenza e valore economico diffuso”.
L’evento si è svolto in occasione dell’inaugurazione di ‘Dalí e la Moda’, la mostra in programma a Palazzo Reale dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, con oltre 200 opere e documenti tra dipinti, disegni, fotografie, abiti, gioielli, oggetti e filmati.
Contaminazione tra arte creatività e manifattura – “Aprire la Fashion Week attraverso il dialogo tra ‘Dalí e la moda’ – conclude Massari – è particolarmente significativo per Milano. Arte, creatività, manifattura e capacità di innovare hanno sempre comunicato tra loro. È proprio da questa contaminazione che nascono molte delle eccellenze che hanno reso Milano e la Lombardia riconoscibili nel mondo”. (LNotizie)
red