(LNotizie – Milano, 24 lug) Le sentenze di ultimo grado (Cassazione sezioni unite) confermano integralmente l’operato di Regione Lombardia in materia di grandi derivazioni idroelettriche. I pronunciamenti definitivi hanno sbloccato il pagamento da parte delle società del gruppo Enel di oltre 200 milioni di euro di arretrati.
“Per la Provincia di Sondrio – dichiara l’assessore a Montagna e Risorse energetiche, Massimo Sertori – questo risultato si traduce nel trasferimento di 120 milioni di euro che andranno a sostenere direttamente lo sviluppo dei territori montani. Le risorse comprendono sia i canoni delle grandi derivazioni idroelettriche, nella loro componente fissa e variabile, sia gli importi legati alla monetizzazione dell’energia gratuita”. “Si tratta – sottolinea – di risorse fondamentali ed in esito alla decisione del tribunale anche altri concessionari del settore si stanno attivando per provvedere al saldo delle somme dovute”.
“Tale risultato – continua Sertori – è frutto di un percorso partito nel lontano 2019 quando Regione Lombardia ha stimolato, e concorso a realizzare, la legge nazionale sulla ‘regionalizzazione’ delle grandi derivazioni idroelettriche. Questa prevede la possibilità, attraverso una legge regionale, di introdurre la cessione di una parte dell’energia a titolo gratuito alla regione, la quale, per legge, ha deciso di conferirla ai comuni dei territori interessati dalla presenza delle infrastrutture idroelettriche”.
L’assessore Massimo Sertori ha già anticipato ai comuni e alle altre Province interessate la proposta di deliberazione che sarà assunta dalla Giunta regionale nella seduta di lunedì 27 luglio, con la quale si definisce a chi potrà essere conferita l’energia gratuita. Rispetto agli anni scorsi sono state implementate le destinazioni dell’energia gratuita. Tra queste ricordiamo le Residente sanitarie assistenziali (Rsa) e gli impianti sportivi comunali, a cui si aggiungono i Centri diurni integrati (Cdi), ai Centri diurni per persone con disabilità (Cdd), le Residenze sanitarie assistenziali per disabili (Rsd), gli impianti ed edifici pubblici e gli edifici scolastici.
A questo link il riparto per la provincia di Sondrio. (LNotizie)
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