Sottosegretario Picchi: progetto che valorizza il ruolo formativo dello sport
(LNotizie – Milano, 07 lug) Le arti marziali entrano nelle scuole lombarde come strumento educativo per promuovere autocontrollo, rispetto delle regole, prevenzione del bullismo e consapevolezza personale, con particolare attenzione al contrasto alla violenza contro le donne. È questo l’obiettivo dell’accordo siglato oggi tra Regione Lombardia e la Federazione italiana judo, lotta, karate, arti marziali (Fijlkam) alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi, del presidente di Fijlkam Lombardia Riccardo Zambotto, del presidente del settore Judo Andrea Sozzi e della referente tecnica del progetto Cinzia Cavazzuti.
Grazie a un finanziamento regionale di 40.000 euro, l’intesa si traduce nel progetto ‘Judo e scuole, regole e rispetto’, che rafforza e amplia l’attività che la Fijlkam già promuove negli istituti scolastici lombardi. L’obiettivo è sviluppare un percorso strutturato di diffusione della cultura della legalità, valorizzando il judo come disciplina educativa capace di favorire la gestione delle emozioni e promuovere relazioni positive tra i giovani.
Sottosegretario Picchi: percorsi che integrano attività motoria ed educazione al rispetto – “Con questa iniziativa – ha evidenziato il sottosegretario Picchi – vogliamo non solo favorire la diffusione della pratica sportiva nelle scuole, soprattutto nei contesti più fragili, ma anche valorizzare il ruolo formativo dello sport, che il judo sa esprimere in maniera molto efficace così come le altre arti marziali. Per questo sosteniamo percorsi che integrano attività motoria ed educazione ai valori come rispetto delle regole e dell’avversario, disciplina e collaborazione. Il judo ha una valenza particolare: favorisce la consapevolezza corporea, aumenta l’autostima e forma a un uso corretto della forza”.
Presenti oltre 300 società di arti marziali sul territorio lombardo – “La Lombardia – ha sottolineato Riccardo Zambotto – è la Regione d’Italia dove le arti marziali sono maggiormente radicate: qui sono presenti 300 società, 20.000 tesserati e 1.300 tecnici che operano sul territorio. Le discipline marziali hanno riscontri importanti anche sul fronte dell’educazione giovanile, a conferma che lo sport non è solo pratica fisica ma valori”.
Il judo nelle scuole lombarde – L’iniziativa ‘Judo e scuole, regole e rispetto’ si svilupperà attraverso due attività principali. La prima interesserà l’anno scolastico 2026/2027 e porterà il judo nelle scuole secondarie di primo grado e nei primi due anni delle scuole secondarie di secondo grado della Lombardia, con una particolare attenzione agli istituti situati in contesti di maggiore fragilità sociale. Gli studenti saranno invitati a salire sul tatami, la tradizionale stuoia per la pratica del judo, cimentandosi in prima persona nella disciplina. Ogni lezione lascerà alla classe un cartellone con i valori chiave trasmessi agli studenti durante l’attività.
Inoltre, dal 23 al 29 novembre 2026 si svolgerà l’open week ‘La via del judo’, una settimana di attività dedicata all’empowerment femminile, alla sicurezza personale e alla sensibilizzazione sui temi del rispetto, della parità di genere e del contrasto alla violenza contro le donne. (LNotizie)
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