LNotizie-Imprese e ricerca, parte la seconda edizione del bando ‘Collabora & Innova’: oltre 90 milioni a favore di investimenti strategici e crescita competitiva. Domande dal 25 giugno

Assessore Fermi: soddisfatti per prima edizione che ha finanziato 71 progetti, stanziando in totale 156 milioni di euro

(LNotizie – Milano, 28 mag) È stata pubblicata oggi la nuova edizione del bando ‘Collabora & Innova‘, che mette al centro delle politiche di Regione Lombardia la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale. In particolare, la misura si rivolge ai partenariati tra Pmi, grandi imprese e organismi di ricerca, chiamati a sviluppare progetti ad alto contenuto innovativo. Le domande potranno essere inviate dal prossimo 25 giugno.

La prima edizione ha finanziato 71 progetti (su 138 presentati, con richieste di contributo tre volte superiori alla dotazione finanziaria della misura), coinvolgendo 395 soggetti tra imprese (anche piccole) e organismi di ricerca, con una dotazione complessiva di 156 milioni di euro.
La seconda prevede risorse per 90 milioni di euro, a valere sul Programma regionale lombardo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale/PR FESR 2021-2027, incrementabili fino a 108 milioni. In questo modo la dotazione complessiva, che comprende anche l’edizione precedente, arriva a 246 milioni di euro.

Soddisfazione per i progetti finanziati lo scorso anno “La misura – afferma l’assessore a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – è volta a sostenere investimenti strategici per lo sviluppo di innovazioni di prodotto o di processo. Ma anche a favorire la crescita competitiva attraverso il potenziamento di ricerca e innovazione per la maturazione e il trasferimento tecnologico e delle conoscenze. Proprio in questo periodo sto effettuando un tour nelle imprese lombarde che hanno sviluppato progetti di ricerca con i fondi messi a disposizione da bandi del mio assessorato: ho percepito una grande soddisfazione per le opportunità offerte da ‘Collabora & Innova”.

Rapporto strategico tra imprese e organismi di ricerca – “Con questa nuova edizione – aggiunge Fermi – rafforziamo uno degli strumenti più importanti per sostenere la competitività tecnologica del sistema economico e scientifico lombardo. Favorire partenariati tra imprese e mondo della ricerca significa creare le condizioni per sviluppare innovazioni strategiche e rendere ancora più solido il nostro ecosistema dell’innovazione. La ricerca produce conoscenza, ma le imprese la trasformano in prodotti e servizi. È evidente che le aziende che collaborano con università e centri di ricerca innovano più rapidamente, accedono a competenze avanzate e sviluppano tecnologie innovative”.

I contenuti del bando – Le risorse saranno distribuite sugli ecosistemi della cosiddetta S3 di Regione Lombardia (Smart specialisation strategy – Strategia di specializzazione intelligente di ricerca e innovazione):

  • Salute e Life Science
  • Nutrizione
  • Sostenibilità e Sviluppo Sociale
  • Manifattura Avanzata
  • Smart Mobility & Architecture
  • Connettività e Informazione.

L’agevolazione sarà concessa a fondo perduto, con intensità differenziate:

• 60% per le piccole imprese
• 50% per le medie imprese
• 40% per grandi imprese e organismi di ricerca.

Il contributo massimo per singolo partenariato non potrà superare 5 milioni di euro. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma regionale ‘Bandi e Servizi’ a partire dalle 10.30 del 25 giugno 2026 e fino alle 15 del 22 settembre 2026.

Le proposte progettuali dovranno essere presentate da partenariati composti da un minimo di 3 e un massimo di 8 soggetti, tra i quali sia presente almeno una Pmi e un organismo di ricerca.
Il partenariato potrà essere guidato indifferentemente da un’’impresa oppure da un organismo di ricerca.

Ai fini dell’ammissibilità, i progetti dovranno inoltre:
• essere realizzati presso una sede operativa ubicata in Lombardia
• prevedere un investimento minimo pari a euro 3.500.000
• essere avviati successivamente alla presentazione della domanda
• concludersi entro 24 mesi dalla data del provvedimento di concessione, salvo eventuale proroga fino a un massimo di ulteriori 6 mesi. (LNotizie)

red

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