(LNotizie – Milano, 26 ott) Sono in arrivo 300 bodycam nei pronto soccorso e nei reparti più a rischio degli ospedali lombardi, per prevenire e contrastare il fenomeno delle aggressioni al personale medico e sanitario. A finanziarle, per un importo complessivo di 400.000 euro, è Regione Lombardia attraverso il bando proposto dall’assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa. Chiuso il 30 settembre, hanno partecipato 19 tra Asst, Aziende Socio-Sanitarie territoriali e Ircss, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.
La Russa: bodycam effetto deterrente e di sicurezza – “Le aggressioni a medici, infermieri e personale sociosanitario – dichiara l’assessore La Russa – sono quanto di più vigliacco si possa immaginare. Durante la pandemia li chiamavamo ‘angeli’, ma alcuni hanno la memoria corta. Troppo spesso gli ospedali, e i pronto soccorso in modo particolare, diventano delle vere e proprie ‘trincee’ dove chi ogni giorno lavora con abnegazione e altruismo per salvare vite, si trova costretto a doversi difendere”.
“Con questa importante misura – aggiunge La Russa – che prevede lo stanziamento di 400.000 euro per il biennio 2026-2027, Regione Lombardia interviene concretamente per contrastare questo fenomeno preoccupante. Le bodycam, visibili sui camici di medici e infermieri, svolgono innanzitutto una funzione di deterrente rispetto ad aggressioni ed episodi di violenza. Inoltre, se avviene l’aggressione, registrano e documentano ciò che accade, permettendo in un secondo momento di provare ciò che è accaduto per garantire sicurezza sul posto di lavoro”. (LNotizie)
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