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(LNotizie – Milano, 03 ago) Regione Lombardia continua a investire nella valorizzazione del patrimonio storico-industriale e imprenditoriale del territorio. La Giunta regionale, su iniziativa dall’assessore Guido Guidesi (Sviluppo economico) e di concerto con gli assessori Francesca Caruso (Cultura) e Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda), ha approvato la delibera di rifinanziamento del bando ‘Musei di Impresa 2026’, con la quale, attraverso risorse pari a circa 2,5 milioni di euro, viene garantito il sostegno a tutti i 49 progetti ammessi in graduatoria. Il provvedimento incrementa dunque la dotazione finanziaria iniziale, che ammontava a 1.392.000 milioni di euro.
La misura consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto alle aziende che intendono realizzare o riqualificare il proprio museo di impresa, sostenendo dunque sia la creazione di nuovi allestimenti, anche digitali, sia la valorizzazione dei siti esistenti, comprese le aree visitabili degli stabilimenti.
L’agevolazione copre il 100% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 50.000 euro a fronte di un investimento minimo di 10.000 euro per imprese singole o in aggregazione. Nel caso di un progetto presentato da una filiera produttiva riconosciuta da Regione, l’importo massimo sale a 80.000 euro a fronte di un investimento minimo di 20.000 euro.
L’obiettivo è salvaguardare il patrimonio tecnico-industriale, diffondere la conoscenza della storia industriale e della cultura del lavoro lombarda, dare valore alle storie imprenditoriali di eccellenza e promuovere l’attrattività delle imprese e dei territori.
Assessore Guidesi: valorizziamo storie imprenditoriali che hanno reso grande la Lombardia – “Con il rifinanziamento del bando dedicato ai musei di impresa – sottolinea l’assessore Guidesi – confermiamo una scelta strategica: valorizzare un patrimonio unico che racconta la nostra identità produttiva e la storia del successo economico del territorio. Abbiamo voluto costruire uno strumento concreto per sostenere le imprese che realizzano nuovi musei o ristrutturano quelli esistenti, rendendoli sempre più accessibili, moderni e capaci di trasmettere conoscenza. I musei di impresa custodiscono il patrimonio di competenze, innovazione, sacrificio e visione imprenditoriale che ha reso la Lombardia il motore economico del Paese. Raccontare questa storia significa investire sul futuro, perché consente alle nuove generazioni, agli studenti e ai cittadini di comprendere il valore del lavoro, dell’ingegno e della capacità di anticipare i tempi che caratterizzano il nostro sistema produttivo. Diffondere la cultura d’impresa significa anche stimolare nuove vocazioni imprenditoriali e rafforzare il legame tra aziende, territori e comunità. È un investimento culturale, economico e sociale che guarda lontano e che Regione Lombardia continuerà a sostenere con convinzione”.
Assessore Caruso: sosteniamo presidio culturale di straordinario valore – “I musei di impresa – afferma l’assessore Caruso – rappresentano un presidio culturale di straordinario valore perché custodiscono e raccontano la memoria del lavoro, dell’innovazione e della creatività lombarda. Documenti, marchi, brevetti, archivi, macchinari e prodotti sono testimonianze preziose della nostra storia industriale e della capacità della Lombardia di essere protagonista dello sviluppo economico nazionale e internazionale. Sostenere la loro realizzazione e riqualificazione significa preservare un’eredità che appartiene a tutti e renderla sempre più fruibile, affinché possa continuare a trasmettere identità, conoscenza e senso di appartenenza alle future generazioni”.
Assessore Massari: importante fattore di attrattività per i territori – “I musei di impresa – evidenzia l’assessore Massari – rappresentano un importante fattore di attrattività per i territori, perché arricchiscono l’offerta turistica con esperienze autentiche capaci di raccontare l’identità produttiva delle nostre comunità. Sempre più visitatori ricercano percorsi che uniscono cultura, tradizioni e manifattura d’eccellenza: i musei di impresa rispondono perfettamente a questa domanda, creando nuove opportunità di sviluppo per il turismo e per l’economia locale. Valorizzarli significa promuovere un modello che mette al centro la storia, il saper fare e le eccellenze che rendono la Lombardia riconosciuta e apprezzata nel mondo”.
Questa la ripartizione provinciale delle progettualità finanziate.
– Bergamo: 9 progetti per 408.770 euro;
– Brescia: 7 progetti per 350.000 euro;
– Como: 2 progetti per 100.000 euro;
– Cremona: 1 progetto per 50.000 euro;
– Lecco: 2 progetti per 99.000 euro;
– Mantova: 3 progetti per 142.000 euro;
– Milano: 13 progetti per 635.833 euro;
– Monza Brianza: 6 progetti per 300.000 euro;
– Sondrio: 2 progetti per 87.690 euro;
– Varese: 4 progetti per 182.000 euro;
Totale: 49 progetti per 2.355.293 euro.
A questo link l’elenco delle progettualità finanziate suddiviso per province. (LNotizie)
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