Lombardia punta forte su prevenzione e informazione
All’Auditorium Testori la conferenza regionale ‘Tutti in Gioco’
(LNotizie – Milano, 06 lug) Fare il punto sulle politiche di contrasto al ‘Disturbo da Gioco d’Azzardo’ (GAP) e tracciare le linee guida per rispondere a un fenomeno in profonda trasformazione e con numeri allarmanti. In Italia, infatti, ogni anno, si spendono 160 miliardi di euro nelle ‘macchinette’, una cifra enorme se si pensa che il Fondo Sanitario Nazionale ha una dotazione di circo 140 miliardi.
Con questo obiettivo si è aperta oggi a Palazzo Lombardia la conferenza regionale ‘Tutti in gioco’, un momento di confronto strategico in attuazione della legge regionale 8 del 2013, testo pioniere in Italia nella prevenzione delle dipendenze da gioco.
L’evento, alla presenza dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, e introdotto dal direttore generale Mario Melazzini, ha riunito istituzioni, esperti sanitari e rappresentanti del terzo settore per analizzare un fenomeno che, negli ultimi anni, si è spostato massicciamente sul web. Ad accogliere i partecipanti, la mostra fotografica ‘A mio rischio e pericolo’, nata nell’ambito del Festival diffuso contro il Gap di Ats Milano.
I numeri della metamorfosi: il boom delle scommesse online – I dati emersi dalla relazione sul settore dei giochi pubblici fotografano una vera e propria migrazione verso le piattaforme digitali. A livello nazionale, nel 2025 la raccolta del gioco online e scommesse ha toccato i 109,3 miliardi di euro (+20,9% nel triennio), trainata da 17,1 milioni di conti attivi, concentrati soprattutto tra i giovani adulti (25-34 anni).
In questo scenario, la Lombardia si attesta come la seconda regione in Italia per conti online aperti (oltre 2,2 milioni, il 13% del totale nazionale), pur mantenendo, insieme alla Campania, Lazio, Piemonte e Puglia, il primato per concentrazione di sale Vlt fisiche. Al contrario, il gioco sui territori tramite i tradizionali apparecchi nei locali pubblici (Awp) registra, a livello nazionale, una contrazione del 35% rispetto al 2019.
“Non tutti pensano – ha detto l’assessore Bertolaso – che il gioco d’azzardo possa essere un rischio o diventare davvero una patologia, quindi una malattia a tutti gli effetti. I numeri confermano una crescita immensa di questa attività che, se non controllata, rischia di creare problemi alla persona, alla famiglia e alla società: in Italia, ogni anno, si spendono 160 miliardi di euro in gioco d’azzardo, una cifra enorme se pensiamo che il Fondo Sanitario Nazionale arriva a 140 miliardi. È necessario un grande lavoro di prevenzione e informazione, facendo gioco di squadra tra scuole, welfare e strutture di sicurezza. La Regione Lombardia è protagonista in questa azione estremamente complicata”.
L’azione della Regione: prevenzione, controlli e cure d’avanguardia – Per rispondere a questa evoluzione, la Giunta regionale ha potenziato il proprio piano d’azione (aggiornato con la dgr 3364/2024), muovendosi attraverso le 8 Ats del territorio su quattro direttrici fondamentali: Controlli e legalità: integrazione del ‘Gap’ nei Piani di Zona, formazione della Polizia locale e adozione dello strumento Smart per vigilare sulla regolarità degli apparecchi fisici; Prevenzione e informazione: Diffusione di campagne di sensibilizzazione mirate sul portale No Slot (con materiali tradotti in 8 lingue), progetti nelle aziende e programmi educativi specifici nelle scuole lombarde, come il Life Skills Training; Prossimità della cura: potenziamento delle équipe specializzate nei Serd e nei servizi territoriali, con l’apertura di sportelli di ascolto e orientamento negli ospedali e nelle Case di Comunità; Modelli terapeutici innovativi: sperimentazione di percorsi residenziali dedicati ed introduzione di tecnologie cliniche d’avanguardia, come la stimolazione cerebrale non invasiva (metodologia transcranica) per il trattamento del disturbo. (LNotizie)
Video a questo link https://www.swisstransfer.com/d/a079e234-1ba2-4ade-b992-adc5147158d9 .
Contiene:
– Intervista all’assessore regionale Guido Bertolaso.
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