Il genetista ha tenuto una lettura magistrale nell’ateneo milanese
(LNotizie – Rozzano/MI, 22 giu) “Un bellissimo esempio di collaborazione”. Così l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, ha commentato la presenza del professor Mark Caulfield, vincitore del Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 insieme a Douglas F. Easton, all’Humanitas University di Rozzano dove ha tenuto una lettura magistrale.
Il genetista britannico, proprio in seguito al conferimento del Premio, collabora con Humanitas University e Human Technopole su un progetto di ricerca sulle malattie autoimmuni, in particolare l’artrite reumatoide. Questo studio, vincitore del premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, integra genomica e pratica clinica per la medicina di precisione.
“L’Italia e in particolare la Lombardia sono all’avanguardia nella Ricerca – ha aggiunto Fermi – nonostante il fatto che gli enti pubblici non abbiano mai investito in questo campo. Il dna innato degli italiani è stato fondamentale e ora Regione Lombardia sta cercando di cambiare rotta: a inizio mandato abbiamo raddoppiato le risorse a disposizione della Ricerca. Abbiamo poi chiesto che ogni nostro investimento avesse ricadute concrete nella nostra regione e il Premio Lombardia è Ricerca ne è un esempio eccellente”.
Entusiasta anche il rettore Luigi Maria Terracciano: “La collaborazione porta sempre a una crescita. Avere qui oggi il professor Caulfield, che poi proseguirà i suoi studi in Lombardia, è per noi un grande onore”.
Proprio grazie al Nobel della Lombardia, infatti, è nata questa importante collaborazione tra l’ateneo lombardo e quello londinese, con studi all’avanguardia a livello mondiale.
Il professor Sir Mark Caulfield (Londra, Regno Unito) è Vice Principal Health alla Queen Mary University di Londra e Direttore del NIHR (National Institute for Health and Care Research) Barts Biomedical Research Centre nello stesso ateneo.
Caulfield ha compiuto progressi eccezionali nell’identificazione di geni che aumentano la suscettibilità alle malattie cardiovascolari. Ha ispirato la strategia scientifica e guidato la creazione del Progetto 100.000 Genomi per il sequenziamento dell’intero genoma, coinvolgendo oltre 90.000 partecipanti. I risultati del progetto includono la scoperta di oltre 2.000 regioni geniche che influenzano la pressione sanguigna e le malattie cardiovascolari, utili per prevedere il rischio di esiti cardiovascolari avversi. Alcuni risultati, dopo sperimentazioni cliniche, hanno modificato la pratica clinica, inclusi i protocolli internazionali per la prevenzione primaria dell’ipertensione e dell’infarto. Il progetto ha raggiunto con successo l’ambizioso obiettivo di portare le tecnologie genomiche più avanzate al letto del paziente.
La filosofia del professor Caulfield è stata quella di democratizzare l’accesso ai dati clinici e al sequenziamento del genoma, creando un centro dati che ha permesso a una coalizione di oltre 3.400 ricercatori internazionali provenienti da 33 Paesi di accedere democraticamente ai dataset del progetto. Il suo impegno e la sua visione hanno avuto un impatto trasformativo, con l’integrazione del Servizio di Medicina Genomica nel Servizio Sanitario Nazionale UK: il Regno Unito vanta il primo sistema gratuito di analisi genomica per diagnosi e medicina di precisione. Le iniziative Genomic Analysis in Children Group e Generation Study hanno portato a un ampio programma di screening neonatale tramite sequenziamento genomico per l’identificazione e la diagnosi precoce di potenziali danni evitabili nei bambini, con l’obiettivo di ridurre morbilità e mortalità. (LNotizie)
red