LNews-NUOVO PONTE SAN MICHELE (LC/BG), ASSESSORE TERZI: ITER PROCEDE ALL’INSEGNA DEL CONFRONTO. NO A POLEMICHE STRUMENTALI

(LNews – Milano, 16 gen) “Ascolto, confronto e partecipazione sono state le costanti che hanno e stanno caratterizzando l’articolato percorso per definire il progetto del nuovo ponte sull’Adda, in sostituzione dell’attuale”. Lo afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, in merito all’iter per la realizzazione del nuovo ponte San Michele tra Paderno d’Adda (LC) e Calusco d’Adda (BG).

“Sappiamo che è un’opera complessa – ha proseguito Terzi – e a saperlo non sono solo Regione Lombardia e Rfi, ma i Comuni del territorio interessati e coinvolti nella discussione decisionale sin dai tempi della chiusura del San Michele, dal 2018 al 2020, per manutenzione straordinaria e consolidamento strutturale. Era il 2019 quando invitammo Rfi a definire le prime ipotesi di alternative di tracciato per la creazione di un nuovo attraversamento del fiume Adda per il traffico stradale e ferroviario, in sostituzione dell’esistente ponte, e nel giugno 2020 discutemmo alcune ipotesi oltre a indire tavoli per raccogliere anche le prime considerazioni degli enti coinvolti, ossia i Comuni di Calusco e Paderno, il Parco Adda Nord, le Province di Lecco e di Bergamo e le Soprintendenze”.

“Le ultime uscite sulla stampa di alcuni sindaci – ha sottolineato Terzi – sono solo strumentali per fini meramente politici che travalicano gli interessi e le esigenze concrete: realizzare quanto prima un’opera fondamentale per il collegamento tra le due sponde, capace di migliorare la mobilità, di promuovere gli spostamenti su ferro per sgravare complessivamente il sistema viabilistico, di puntare a un progetto che, frutto di un concorso internazionale, si inserisca in modo sostenibile nel paesaggio circostante. Parole che trovano conferma nei fatti, dato che abbiamo attivato un tavolo tecnico per predisporre uno studio di traffico di area vasta, così da garantire la sostenibilità trasportistica dell’opera, in linea anche con le istanze degli enti locali coinvolti nel procedimento di ‘Dibattito Pubblico’. A questo tavolo partecipano le Province, enti istituzionali preposti a rappresentare le istanze delle amministrazioni comunali. Regione Lombardia da sempre lavora con le Province per lo sviluppo armonico della rete stradale e delle infrastrutture sul territorio. Rimarco inoltre il grande lavoro finora svolto dalla Provincia di Lecco che ha fatto sintesi e ha portato e porterà gli interessi del territorio. Inoltre, i Comuni saranno coinvolti anche nella fasi autorizzative successive, come la VIA e la Conferenza dei servizi. Stiamo portando avanti un percorso rigoroso che tiene conto della complessità dell’opera infrastrutturale e del contesto in cui è inserita”.

“Basta con le polemiche figlie di un ‘ambientalismo di sinistra’ – ha affermato Terzi – che prevede di sgravare il traffico dalla strada pensando al ferro e poi non vuole che le opere si realizzino in casa propria. Ma come pensano di farlo senza infrastrutture? Perché i sindaci non chiedono ai propri cittadini cosa preferiscono: abbandonare il collegamento ferroviario e stradale tra le due province, mantenendole come fossero un’appendice di un territorio in trasformazione, o mantenerne uno che permetta al territorio di crescere al passo con i tempi?”. (LNews)

red

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