Presentato a Palazzo Pirelli il riconoscimento nazionale conferito dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP)
(LNotizie -Milano, 9 giu) Parre/BG, borgo montano della Valseriana, è stato insignito del titolo di ‘Città del Folklore 2026’, il prestigioso riconoscimento nazionale assegnato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP) alle comunità che si distinguono nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.
All’assegnazione, oggi a Palazzo Pirelli, erano presenti l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, il consigliere regionale Michele Schiavi, e i rappresentanti del Comune e delle associazioni impegnate nella salvaguardia delle tradizioni locali.
Caruso: Lombardia terra capace di custodire tradizioni popolari – “Il titolo di Città del Folklore 2026 – ha affermato l’assessore Caruso – rappresenta anche un riconoscimento alla Lombardia come terra capace di custodire e valorizzare le proprie tradizioni popolari. Parre è un modello concreto di come dialetti, costumi, saperi e riti collettivi possano continuare a vivere nel presente. Qui le tradizioni fanno parte della vita quotidiana della comunità. Lo dimostrano il Costöm de Par, ancora oggi indossato e tramandato, il linguaggio Gaì, nato tra i pastori della valle, e l’impegno delle associazioni che coinvolgono giovani e famiglie nella conservazione di un patrimonio unico. È una storia che continua a vivere e che ora riceve un importante riconoscimento a livello nazionale”.
“Parre – ha aggiunto – è riuscita a fare della propria identità una risorsa culturale e turistica. Archeologia, tradizioni popolari, cultura pastorale e gastronomia si intrecciano in un racconto autentico che rafforza il senso di appartenenza della comunità e rende il paese sempre più attrattivo. Questo risultato appartiene anzitutto ai volontari, alle associazioni e ai cittadini che, con passione e continuità, hanno custodito e trasmesso queste eredità che costituiscono una parte essenziale della nostra identità culturale”.
Storia antica – Quest’anno Parre sarà una delle principali vetrine nazionali del patrimonio folklorico lombardo. Un ruolo che affonda le proprie radici in una storia antica, testimoniata anche dal Parco Archeologico dell’Oppidum degli Orobi, tra i più significativi siti protostorici della Lombardia. Già nell’Età del Ferro, infatti, gli Orobi individuarono in questo territorio un luogo strategico per i collegamenti tra la pianura padana e i valichi alpini verso l’Europa centrale, favorito anche dalla presenza di importanti risorse minerarie che per secoli hanno contribuito allo sviluppo economico della valle.
Di quella presenza resta oggi preziosa testimonianza nel Parco Archeologico dell’Oppidum degli Orobi, uno dei più significativi siti protostorici della Lombardia.
accanto al ‘Gaì’, l’antico linguaggio dei pastori parresi nato dalle migrazioni stagionali verso gli alpeggi e dai rapporti con i territori d’Oltralpe.
Una testimonianza unica del patrimonio immateriale locale, capace di raccontare la storia, l’ingegno e le radici di una comunità che ha saputo custodire la propria memoria.
Fondamentale è inoltre il contributo dell’Associazione ‘Costöm de Par’ e del Gruppo Folklorico Lampiusa, che da anni portano avanti attività di ricerca, tutela e divulgazione, favorendo il coinvolgimento delle nuove generazioni. Accanto al ‘Gaì’, l’antico linguaggio dei pastori parresi nato dalle migrazioni stagionali verso gli alpeggi e dai rapporti con i territori d’Oltralpe.
Il calendario delle iniziative – Nel corso del 2026 il titolo di Città del Folklore accompagnerà un ricco calendario di iniziative, manifestazioni ed eventi dedicati alla promozione delle tradizioni popolari e alla valorizzazione del patrimonio culturale di Parre.
Sabato 13 e domenica 14 giugno 2026 è in programma un fine settimana di tradizione a Parre. Il borgo montano riceverà ufficialmente il riconoscimento italiano di ‘Città del Folclore’ 2026 da parte della FITP – Federazione Italiana Tradizioni Popolari, realtà che da anni si impegna nella tutela, promozione e valorizzazione delle tradizioni popolari italiane.
Un traguardo che premia il lavoro, la passione e l’impegno con cui la comunità parrese custodisce da generazioni il proprio patrimonio culturale e le proprie tradizioni.
La cerimonia ufficiale, in concomitanza del 20° Raduno Regionale FITP Lombardia, sarà accompagnata da momenti istituzionali, iniziative culturali e appuntamenti dedicati alla valorizzazione delle tradizioni popolari del territorio. Un’occasione non soltanto celebrativa, ma anche di promozione culturale e turistica, che porterà a Parre rappresentanti del mondo del folklore, associazioni e realtà provenienti da diverse parti d’Italia.
Durante la manifestazione, ci saranno inoltre: visite alla Casa della Pierina e degustazione di piatti tipici con protagonisti gli ‘Scarpinòcc’ e degustazioni gratuite su prenotazione di formaggi in collaborazione con Onaf (Organizzazione nazionale di assaggiatori di formaggio) e latteria di Branzi ogni 45 minuti.
Il programma del weekend – Il programma del weekend prevede, sabato 13 giugno al Pala Don Bosco, a partire dalle ore 18 aperitivo, cena con prodotti tipici e a seguire intrattenimento musicale anni 70/80/90. Inoltre dalle 15 alle 17.30 è prevista l’apertura del Parra Oppidum degli Orobi, con possibilità di visita ad offerta libera, senza prenotazione.
Anche domenica 14 giugno, ci saranno numerose attività per grandi e piccini. Dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.30, apertura Parra Oppidum degli Orobi, con possibilità di visita ad offerta libera. Inoltre dalle 10.00 apertura manifestazione con bancarelle per tutte le vie del centro storico: espositori d’artigianato nel borgo e laboratori di formaggi ‘I Principi delle Orobie.’ Non mancheranno attività per bambini, con il laboratorio ‘Prepariamo lo yogurt’ dalle ore 10, pranzi nei punti di ristoro e visite guidate alla Galleria di Santa Barbara, nonché spettacolo dei Gruppi Folcloristici e gioco di ruolo itinerante a tema ‘Viaggio nella Parre del 1600’ per ragazzi e adulti dai 16 anni. (LNotizie)
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