(LNews – Milano, 15 gen) Nuovo passo avanti verso una mobilità più integrata, moderna e sicura. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la revisione della Legge 6, che disciplina il settore dei trasporti. Numerose le novità introdotte, dal rafforzamento del ruolo di Regione nel rapporto con le Agenzie Tpl grazie ad una nuova governance, ad un sistema tariffario integrato con l’implementazione della bigliettazione digitale. E ancora: più risorse per le aree svantaggiate, l’adeguamento alla disciplina statale vigente per gli affidamenti dei servizi da parte delle Agenzie e per il trasporto ferroviario, rinnovata attenzione al tema della sicurezza a bordo dei mezzi di trasporto.
“Una revisione importante – ha detto l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – frutto del lavoro di oltre un anno e della collaborazione fattiva tra politica, stakeholders, associazioni di categoria e sindacati. La nuova Legge 6 dà ulteriore forza a Regione Lombardia, che sarà in grado di programmare con maggior equilibrio e concretezza il sistema trasportistico, guardando con fiducia alle sfide di una mobilità sempre più integrata ed innovativa. Sino ad oggi, Regione ha avuto un ruolo marginale nelle Agenzie, con una partecipazione pari al 10%, nonostante ingenti investimenti economici annuali per il buon funzionamento del servizio. La modifica della legge porterà benefici per tutti, con una gestione più ragionata dei finanziamenti e un maggior peso specifico dell’istituzione regionale”.
La nuova governance prevede l’uscita di Regione Lombardia dalle Agenzie Tpl, con il potenziamento della propria funzione di regolazione del sistema del trasporto pubblico locale attraverso il rafforzamento degli strumenti di programmazione e direttive vincolanti per il coordinamento dei servizi di mobilità. Un ruolo centrale che sarà svolto grazie all’istituzione del Comitato regionale del trasporto pubblico costituto dall’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile e i presidenti delle Agenzie Tpl. Tra i compiti del Comitato rientrano: consultazioni preventive rispetto all’adozione degli atti di competenza delle Agenzie, per valutarne la conformità alle direttive e agli atti regionali; il coordinamento dell’esercizio delle funzioni di competenza dei soggetti partecipanti; la verifica dello stato di avanzamento dei lavori e delle attività interessati da finanziamenti regionali; la raccolta di suggerimenti per migliorare il livello di qualità, efficienza ed efficacia dei servizi svolti, anche attraverso il periodico confronto con le organizzazioni di categoria e sindacali rappresentative delle aziende di trasporto e dei lavoratori del settore.
Tra i temi toccati dalla Legge 6, spicca la forte spinta verso l’integrazione modale e tariffaria, con una bigliettazione digitale interoperabile tra i diversi sistemi di bacino realizzati dalle Agenzie. Il progetto al quale sta lavorando Regione Lombardia consentirà ai cittadini di viaggiare su qualsiasi mezzo, autobus, treni, tram, metropolitane, battelli, con un unico sistema digitale di accesso e pagamento. Il nuovo sistema utilizzerà la logica del ‘best fare’: in tal modo sarà possibile calcolare automaticamente la tariffa più conveniente in base al viaggio effettuato. Durante la fase di test, che coinvolgerà l’intero bacino Milano-Monza (Ivol, Ivop, Stibm), coesisterà ancora la bigliettazione magnetico-elettronica, ma dal 2028 il sistema sarà completamente digitale.
“Un sistema intelligente, moderno e finalmente uniforme – ha aggiunto Lucente – atteso da anni”.
Spazio anche ad una maggiore sicurezza a bordo dei mezzi pubblici, con l’opportunità di prevedere nuove forme di agevolazione per chi appartiene alle Forze Armate, alla Polizia locale e alle Forze dell’Ordine.
“Un giusto riconoscimento – ha rimarcato Lucente – al loro ruolo, essenziale nel garantire la sicurezza sui mezzi di trasporto pubblici, sia per il personale di bordo sia per i viaggiatori”.
Importante anche la revisione della disciplina della navigazione, con l’accorpamento e il riordino di leggi nazionali e regionali precedenti e ancora vigenti, per arrivare ad un sistema più equilibrato ed armonizzato. Inoltre, tutti i Comuni rivieraschi dovranno obbligatoriamente associarsi alle Autorità di bacino competenti, al fine di dar vita ad un unico soggetto di riferimento anche per gli organi di vigilanza. (LNews)
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