L’assessore regionale alla presentazione dell’edizione 2026/2027 del Piccolo
(LNotizie – Milano, 29 set) Portare il teatro fuori dalle sale per avvicinarlo alle persone e ai territori. È questo, nelle parole dell’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, il valore di ‘Teatro Fuori Porta’, il progetto del Piccolo Teatro di Milano sostenuto da Regione Lombardia e giunto alla terza edizione. Le novità e il palinsesto sono stati presentati oggi al Piccolo Teatro alla presenza della titolare lombarda alla Cultura.
La stagione 2026/2027 – Il programma della stagione 2026/2027 propone 60 appuntamenti in 10 province (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza e Brianza, Pavia e Varese) e 22 Comuni lombardi, tra recital, lezioni-spettacolo, workshop e attività dedicate alle scuole.
“Portare il teatro fuori dai suoi spazi abituali – ha spiegato Caruso – significa offrire a più persone la possibilità di conoscerlo e frequentarlo, ma anche raggiungere anche chi vive lontano dai grandi centri o ha poche occasioni di assistere a uno spettacolo, creando un incontro nei luoghi in cui si svolge la vita di una comunità”,
L’esperienza del Piccolo al servizio dei territori – La rassegna, sottolinea l’assessore, coinvolge teatri, biblioteche, scuole, associazioni e spazi civici, mettendo l’esperienza del Piccolo Teatro al servizio dei territori. “Recital, workshop e lezioni – ha aggiunto l’assessore – offrono modi diversi di accostarsi al teatro, di comprenderne i linguaggi e di sperimentare alcune pratiche teatrali”, evidenziando in particolare l’opportunità per i giovani e per chi si avvicina per la prima volta a questa esperienza.
Il programma – Il programma prende il via l’8 ottobre da Castiglione delle Stiviere (Mantova) e si conclude il 12 dicembre a Palazzolo sull’Oglio (Brescia). Tra gli appuntamenti figurano il ritorno di Federica Fracassi con i ‘Sillabari’ di Goffredo Parise e di Arianna Scommegna con ‘La Storia’ di Elsa Morante, mentre debuttano nel progetto Sandro Lombardi con ‘I tre lai’ di Testori e Laura Marinoni con ‘Il silenzio è cosa viva’, da Chandra Livia Candiani.
Spazio alle scuole – Accanto agli spettacoli serali, sono previste lezioni-spettacolo per le scuole dedicate a Goldoni, Alfieri e Pirandello e un itinerario di workshop di lettura ad alta voce ospitati in biblioteche, Università della terza età e spazi civici.
“È anche così che si forma un nuovo pubblico e si coltiva l’abitudine a frequentare il teatro – ha conclso Caruso –. La collaborazione con le realtà locali è una parte essenziale di questo percorso”. (LNotizie)
fsb