Il Parlamento di Strasburgo sceglie il via libera alle biotecnologie
(LNotizie – Milano, 17 giu) “Il voto del Parlamento europeo sulle Tecniche di evoluzione assistita segna una svolta storica. Dopo anni di immobilismo ideologico, l’Europa sceglie finalmente la strada della scienza. È una vittoria per i consumatori europei e per un’agricoltura che vuole essere sempre più competitiva e sostenibile”. Lo afferma l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commentando il via libera definitivo del Parlamento europeo al nuovo regolamento che disciplina l’impiego delle Tecniche di evoluzione assistita (Tea).
Le Tea rappresentano una nuova frontiera del miglioramento genetico delle piante. A differenza degli Ogm (Organismi geneticamente modificati) tradizionali, non introducono Dna proveniente da altre specie, ma intervengono sul patrimonio genetico della pianta stessa, accelerando modifiche che potrebbero avvenire anche spontaneamente in natura attraverso l’evoluzione o il miglioramento varietale tradizionale. Il nuovo regolamento europeo crea finalmente un quadro normativo chiaro che consentirà di sviluppare e utilizzare queste innovazioni per ottenere colture più resistenti alle malattie, alla siccità e agli effetti dei cambiamenti climatici, riducendo il consumo di acqua, l’impiego di prodotti fitosanitari e i costi di produzione, a beneficio sia degli agricoltori sia dell’ambiente.
“La Lombardia – sottolinea l’assessore Beduschi – può rivendicare con orgoglio di essere stata apripista di questo cambiamento. Siamo stati la prima Regione italiana a credere nelle Tea, sostenendo la sperimentazione in campo aperto sul riso e promuovendo percorsi di ricerca con il mondo scientifico, nella convinzione che innovazione e tutela delle nostre produzioni possano e debbano camminare insieme. Oggi quella visione trova finalmente un riconoscimento anche a livello europeo”.
“Le Tea – ricorda l’assessore – mettono a disposizione degli agricoltori strumenti innovativi per affrontare le grandi sfide del nostro tempo: varietà che richiedono meno acqua, che resistono meglio ai parassiti e alle fitopatie, che consentono di ridurre l’uso di agrofarmaci e di rendere più stabili le produzioni. Ciò anche in presenza di eventi climatici estremi”. “Significa trovare una sintesi virtuosa – continua – tra sostenibilità ambientale, competitività economica e qualità delle nostre produzioni, senza snaturare il patrimonio agricolo europeo”.
“Per troppo tempo – dice l’assessore – l’Europa ha sacrificato competitività e innovazione sull’altare di un approccio ideologico che ha rallentato la ricerca e penalizzato il settore primario. Con questo voto si apre una nuova stagione: quella di un’agricoltura europea che investe nella scienza, valorizzando il lavoro degli agricoltori”.
“La Lombardia – conclude Beduschi – continuerà a fare la propria parte, mettendo a disposizione competenze, ricerca e capacità di innovazione. Quando le istituzioni hanno il coraggio di anticipare il futuro, i risultati arrivano. Oggi l’Europa dimostra di aver imboccato la strada giusta”. (LNotizie)
gus