(LNews – Milano, 27 gen) Inaugurata oggi al Museo Nazionale Palazzo Besta di Teglio (Sondrio) la mostra ‘Vette. Storie di sport e montagne’, progetto espositivo inserito nel programma ufficiale dei Giochi della Cultura di Regione Lombardia e dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 che racconta il legame profondo tra sport, territorio alpino e trasformazioni sociali. Alla cerimonia inaugurale ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso.
“Questa mostra – ha affermato l’assessore Caruso – mostra come lo sport abbia inciso profondamente sulla vita delle valli alpine. A Teglio è possibile scoprire materiali preziosi che raccontano in che modo gli sport invernali abbiano trasformato territorio, economia e abitudini locali. Palazzo Besta diventa così un riferimento dell’Olimpiade Culturale in Valtellina, un luogo dove comprendere in modo concreto il legame tra sport, montagna e identità, con uno sguardo anche al futuro delle Alpi. L’allestimento mette in dialogo documenti storici e linguaggi contemporanei, offrendo chiavi di lettura accessibili a pubblici diversi. È un’opportunità per avvicinare visitatori e famiglie alla storia culturale delle nostre montagne in vista del grande appuntamento olimpico”.
Promossa con il sostegno di Regione Lombardia, la mostra, aperta fino al 30 agosto (martedì-sabato: 9:30-13 / 14-16:30), è realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale della Montagna ‘Duca degli Abruzzi’ di Torino, con la Direzione regionale Musei nazionali Veneto – Museo Nazionale Collezione Salce, con il contributo della Fondazione Olympic Foundation for Culture and Heritage e grazie alla partecipazione di collezionisti, associazioni ed enti locali.
Il percorso, curato da Rosario Maria Anzalone, responsabile della Direzione regionale Musei nazionali Lombardia, e Silvia Anna Biagi, direttrice di Palazzo Besta, si sviluppa negli spazi interni ed esterni del palazzo rinascimentale e si articola attorno a tre nuclei tematici: la storia dei Giochi Invernali, la nascita dell’immaginario alpino moderno attraverso la grafica pubblicitaria, l’evoluzione dello sci e dell’attrezzatura da montagna, con uno sguardo particolare al ruolo delle donne, filo conduttore dell’intera esposizione.
Manifesti storici, immagini, video, cimeli olimpici e paralimpici, fotografie d’epoca, oggetti della vita quotidiana e installazioni contemporanee restituiscono la montagna come protagonista di una trasformazione che ha cambiato economie, stili di vita e identità delle comunità alpine. Particolare rilievo è dato alla memoria del territorio, in dialogo con il progetto ‘Siamo Alpi’ promosso dalla Provincia di Sondrio, e alla presenza dell’arte contemporanea nel giardino del palazzo con le opere site-specific di Luca Conca e Vincenzo Martegani. (LNews)
red