Oltre 1,8 milioni di arrivi nel 2025, l’89% dei turisti sceglie laghi, boschi e borghi
(LNotizie – Varese, 7 mag) L’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Debora Massari, ha visitato oggi la provincia di Varese in una missione istituzionale condivisa con l’assessore alla Cultura Francesca Caruso. Una giornata che ha toccato alcune delle eccellenze del territorio varesino – dal Museo Ma Ga di Gallarate al Sacro Monte Patrimonio UNESCO, fino a Villa Panza – con l’obiettivo di approfondire le potenzialità di un’area in decisa crescita sul fronte dei flussi turistici.
I numeri del turismo varesino nel 2025
I dati 2025 confermano la traiettoria positiva del territorio. La provincia di Varese ha registrato oltre 1,8 milioni di arrivi, con un incremento di circa 222.000 unità rispetto al 2024. Ancora più significativa la crescita dei pernottamenti, che hanno superato i 3,2 milioni (+392.000 rispetto all’anno precedente). Dati che collocano Varese tra le province lombarde in più rapida espansione turistica, in linea con il trend regionale positivo.
Il turismo straniero si conferma motore principale, rappresentando oltre il 67% delle presenze totali. Un dato che testimonia la crescente attrattività internazionale del territorio, alimentata da un’offerta che spazia dalla cultura alla natura, dall’outdoor all’enogastronomia.
Un segnale particolarmente incoraggiante riguarda la distribuzione dei flussi: l’89% delle presenze si concentra fuori dal capoluogo, in aree a vocazione naturalistica e diffusa. La destagionalizzazione è già in atto: il turismo varesino non è più un fenomeno esclusivamente estivo.
Gradimento elevato: 84,1 su 100
L’analisi delle tracce digitali – oltre 312.000 recensioni e segnali online – restituisce un indice di gradimento di 84,1 su 100, un risultato di assoluto rilievo. Le attrazioni più apprezzate dai visitatori sono l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, la Rocca di Angera, il museo Volandia a Vizzola Ticino e il Sacro Monte di Varese.
La visita: dall’incontro con il territorio alle 14 cappelle UNESCO
Prima tappa della visita l’incontro con le associazioni di categoria e i sindaci del territorio presso il Museo Ma Ga di Gallarate, spazio simbolo della vivacità culturale provinciale. Un momento di ascolto e confronto con gli attori locali, fondamentale per calibrare le politiche regionali sulle reali esigenze del territorio.
Nel pomeriggio, Massari e Caruso hanno visitato il Sacro Monte di Varese, inserito nel Patrimonio UNESCO nell’ambito del circuito dei Sacri Monti alpini. Il percorso devozionale – circa 2 km attraverso 14 cappelle in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza – rappresenta uno degli attrattori culturali e spirituali più significativi della Lombardia, capace di coniugare turismo religioso, esperienza naturalistica e valorizzazione artistica.
La visita si è conclusa a Villa Panza, polo d’eccellenza dell’arte contemporanea internazionale, a conferma della vocazione del territorio a ospitare offerte culturali di primo livello.
Massari: i visitatori scelgono i borghi, la natura e esperienze autentiche – “Varese è la conferma di quanto il turismo lombardo stia cambiando pelle. I numeri del 2025 – dice l’assessore Massari – parlano chiaro: oltre 1,8 milioni di arrivi, una crescita costante, un gradimento altissimo. Ma ciò che mi colpisce di più è la direzione: i visitatori scelgono il territorio, i borghi, la natura, le esperienze autentiche. Il Sacro Monte, i laghi, Villa Panza: sono attrattori che funzionano perché sono veri. Il nostro compito è accompagnare questa trasformazione con strumenti, risorse e visione, perché il potenziale di questo territorio ancora largamente da esprimere”.
Caruso: Cresce la qualità del sistema culturale varesino – “Varese – afferma l’assessore Caruso – si conferma uno dei territori più dinamici della Lombardia dal punto di vista culturale. Un patrimonio fatto di eccellenze come i siti Unesco Sacro Monte, Monte San Giorgio, Castelseprio-Torba e le Palafitte del lago di Varese, ma anche Villa Panza, i musei e il sistema delle ville storiche, che insieme costruiscono un’offerta capace di attrarre visitatori italiani e stranieri durante tutto l’anno. I numeri del 2025 confermano una crescita importante, sostenuta dalla qualità del sistema culturale e paesaggistico di questa provincia. Come Regione Lombardia continueremo a investire in questa direzione con interventi concreti: dal progetto Unesco dedicato al Sacro Monte e a Castelseprio, da 5 milioni di euro, agli accordi di programma per il nuovo Teatro di piazza della Repubblica e Villa Mylius, fino ai finanziamenti destinati al restauro e alla valorizzazione degli edifici storici. Qui cultura e turismo crescono insieme e contribuiscono a rafforzare l’identità e l’attrattività internazionale del territorio”.
Un territorio pronto per la prossima sfida – La visita istituzionale di oggi si inserisce in un quadro di attenzione crescente di Regione Lombardia verso le province a forte vocazione naturalistica e culturale. Varese, con il suo sistema di laghi, il Parco Regionale del Campo dei Fiori, il circuito delle ville storiche e una rete cicloturistica tra le più complete della Lombardia, è un territorio che ha già fatto il salto qualitativo: ora si tratta di strutturare l’offerta, prolungare la permanenza media dei visitatori e costruire un posizionamento internazionale sempre più solido.
La collaborazione tra i due Assessorati, Turismo e Cultura, è la chiave per un approccio integrato che valorizzi contemporaneamente il patrimonio materiale e immateriale del territorio varesino. (LNotizie)
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