A Canneto sull’Oglio e Acquanegra sul Chiese con il sottosegretario La Pietra
(LNotizie – Milano, 05 ott) L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, sarà domani, martedì 6 ottobre, a Canneto sull’Oglio e Acquanegra sul Chiese (Mantova), per visitare alcune aziende agricole. Sarà presente anche il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra.
Il primo appuntamento alle 14.30 a Canneto sull’Oglio al Centro culturale polivalente ‘Fausto Scalvini’ (via Marconi, 66/A) per l’incontro con il distretto vivaistico PlantaRegina. A seguire (ore 15:45-16) la visita alla TecnoVivai di Stefano Zecchina, presidente del distretto vivaistico PlantaRegina e fra le prime realtà in Europa ad ottenere la certificazione biologica per la produzione vivaistica. Oggi Tecnovivai coltiva oltre 150.000 alberi in pieno campo su circa 100 ettari, ai quali si aggiungono circa 20.000 piante in contenitore, destinate al mercato italiano ed europeo.
Alle 16 l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Beduschi, visiterà l’azienda agricola Barozzi Holstein di Canneto sull’Oglio. Si tratta di una realtà zootecnica di riferimento nel settore dell’allevamento bovino da latte con circa 1.250 capi, di cui 600 vacche in mungitura, su una superficie agricola lavorata di circa 135 ettari e una marcata attenzione alla sostenibilità e all’economia circolare.
Ultima tappa (ore 18), la visita all’azienda agricola Cascina Bini, realtà storica ad Acquanegra sul Chiese all’avanguardia per capacità innovativa e sistemi robotizzati per la mungitura. Oggi l’azienda si estende su circa 140 ettari e conta una mandria di 550 animali, di cui 220 vacche in lattazione. Ogni anno vengono prodotti circa 28.000 quintali di latte, conferiti interamente alla Latteria Casaticese e destinati alla trasformazione in Grana Padano Dop.
“L’agricoltura lombarda – dichiara Beduschi – si conferma fra le più avanzate d’Europa in termini di capacità di innovazione, competitività e valorizzazione delle produzioni. Siamo orgogliosi delle grandi aziende dell’Alto mantovano, una delle zone che maggiormente ha subìto gli effetti dei cambiamenti climatici nel corso di un’estate particolarmente difficile per temperature elevate, trombe d’aria e grandine”. (LNotizie)
red