Welfare, vicepresidente a Desenzano del Garda/Bs inaugura ‘blocco parto’

Desenzano inaugurato blocco parti
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L’assessore: abbiamo già stanziato 110 milioni

Si valuta la realizzazione di un nuovo ospedale

A Desenzano inaugurato ‘blocco parto’: la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia è stata mercoledì 1 settembre a Desenzano del Garda (Bs) per tagliare il nastro del nuovo ‘blocco parto’ del presìdio ospedaliero che sorge in località Montecroce e visitato quindi i locali dell’Unità operativa Ostetricia-Ginecologia. Insieme alla vicepresidente, c’erano l’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, il sindaco di Desenzano del Garda, il direttore generale, Carmelo Scarcella, e il direttore dell’Unità, Andrea Lojacono.

Nell’Azienda socio-sanitaria territoriale (Asst) lavorano circa 3.000 dipendenti, di cui oltre 750 a Desenzano e 46 nell’Unità operativa.

I costi del nuovo blocco

Il nuovo blocco è ospitato nel sopralzo che accoglie il blocco operatorio, collegato al reparto di Ostetricia, pure oggetto di restyling. I lavori hanno dato nuova sistemazione al Pronto soccorso ostetrico, alle aree di Accettazione ostetrica e di Osservazione breve intensiva (Obi), e pure al Nido, che sono rifatti. Opere per un valore di oltre 7 milioni: 421.892 euro a carico di Regione Lombardia e 6.936.422 euro dello Stato. Risorse utilizzate per l’ampliamento e l’adeguamento strutturale e impiantistico del Presidio. A queste risorse sono stati aggiunti 180.000 euro per l’acquisto di apparecchiature e arredi nuovi.

Vicinanza al personale

“Anche in questa realtà – ha detto l’assessore al Welfare – ho potuto constatare l’efficienza e la qualità degli interventi. Ho inoltre portato la vicinanza della Regione a tutto il personale e ai dirigenti, per l’opera svolta in questi due anni così intensi e impegnativi”.

Desenzano inaugurato blocco parto, i dati della struttura

Il Blocco ha una superficie complessiva di 740 metri quadrati e si compone di:

  • 3 sale parto, di cui una predisposta per l’assistenza al travaglio e parto in acqua;
  • 1 sala operatoria, dedicata ai parti con taglio cesareo e ad eventuali emergenze ostetriche;
  • 3 isole neonatali;
  • 1 stanza a due letti per l’assistenza semi-intensiva riservata alle neo-mamme che necessitano di monitoraggio e osservazione prolungati dopo il parto, prima del trasferimento in reparto;
  • locali tecnici.

“Negli spazi delle sale parto dismesse – hanno spiegato i responsabili ospedalieri – realizzeremo tre stanze di degenza a due letti. Saranno preparate per accogliere i neonati subito dopo il parto, così da lasciarli nella stessa camera della madre, come le altre del blocco”.

L’Asst del Garda è tra le più estese della Lombardia e abbraccia 76 Comuni, con un bacino di utenza di oltre 380.000 residenti oltre ai turisti che, per quasi otto mesi l’anno (in prevalenza quelli estivi), ne quintuplicano la popolazione (2 milioni).

Desenzano inaugurato blocco parto, il futuro dell’ospedale

In merito al futuro dell’intera struttura ospedaliera, confrontandosi con il sindaco, la vicepresidente ha evidenziato come Regione Lombardia abbia già stanziato 110 milioni di euro. L’assessore ha sottolineando che “la realizzazione di una nuova opera, avanzata e più funzionale, agli stessi costi di una ristrutturazione completa, potrebbe inoltre diminuire i disagi e contenere il taglio dei servizi agli utenti”.

“Per questo – ha concluso l’assessore al Welfare – effettueremo i dovuti approfondimenti, per decidere quale strada percorrere”.

ama

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