economia circolare percorso

Rifiuti speciali

“I rifiuti speciali in Lombardia sono circa 33 milioni di tonnellate (quelli urbani poco meno di 5 milioni di tonnellate). Di questi, 18 milioni – ha spiegato Cattaneo – sono rifiuti provenienti dalle attività produttive. 15 milioni invece sono rifiuti provenienti da costruzione e demolizione, e rappresentano la fetta più significativa del totale dei rifiuti speciali. Per questo motivo, è necessario recuperare questi materiali che, sia per peso sia per volume, sono impattanti sul nostro ambiente”.

Sulla buona strada

“Nella nostra Regione – ha aggiunto Cattaneo – siamo in un sistema che dimostra di sapersi muovere nella prospettiva dell’economia circolare. Oggi si recuperano già 2/3 dei rifiuti speciali. Questo vale anche per i rifiuti provenienti da costruzioni e demolizione: l’87% viene avviato a recupero e solo il 7% va a smaltimento. Tuttavia, oggi il materiale di recupero ha ancora un prezzo superiore rispetto al materiale vergine, a causa di una dinamica dei prezzi del materiale naturale che risente della crisi del settore edilizio”.

Piano rifiuti

“Per ovviare a questa situazione, Regione Lombardia sta intervenendo su diversi fronti: attraverso il Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti che è in fase di stesura – ha illustrato l’assessore all’Ambiente – e che introduce modalità per favorire i percorsi di recupero e per aggravare i percorsi di smaltimento. Inoltre, stiamo agendo sulla riforma della normativa in materia di cave, che è ispirata al criterio della valorizzazione dei materiali di recupero con forme di incentivo a chi lavora e immette sul mercato materiali di recupero e disincentivo per chi opera continuando a utilizzare materiale vergine”.

Confronto

“L’azione della Regione prosegue poi con il confronto con tutti gli attori coinvolti. Sia nel Tavolo sull’economia circolare – ha proseguito l’assessore – che nel tavolo sui materiali inerti in cui gli operatori del settore portano la loro esperienza e condividono il percorso che la Regione sta facendo”.

Market inerti

“Con Arpa – ha concluso Cattaneo – abbiamo dato vita ad un ‘market inerti’. Lo scopo è superare l’asimmetria informativa sui materiali inerti: si tratta della predisposizione di strumenti che permettono di riconoscere le caratteristiche dei materiali riciclati e delle loro potenzialità le potenzialità e come uno scarto di una attività possa diventare materia prima per altri”.

fsb