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Olimpiadi 2026, Fontana: partire subito con opere, Governo dia via libera

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Proseguono i lavori del seminario internazionale per i Giochi Olimpici 2026, che coincidono con la prima visita di Sari Essayah, responsabile della commissione di coordinamento del CIO per Milano Cortina, in una delle città che ospiteranno i Giochi.

 

“Dobbiamo partire subito con le opere pubbliche necessarie per Milano-Cortina 2026. Ho già presentato al ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, un elenco di quelle già progettate e finanziate che attendono il via libera del Governo, ancora non ho ricevuto risposte. Occorre fare presto perché i tempi per la realizzazione di alcune sono lunghi. Non c’è tempo da perdere”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine dell’evento di lancio ufficiale dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, organizzato dal CIO.

Fondazione Milano-Cortina 2026

Alla domanda se sarà necessario un commissario per le strade della Valtellina il presidente ha risposto: “La previsione di spesa per la realizzazione delle infrastrutture è di 2 miliardi: 1 miliardo coinvolge infrastrutture già approvate e finanziate, che possono partire subito, senza particolari spinte. Sulle altre, dovrà valutare la legge Olimpica. Questo è l’altro passaggio fondamentale: il Governo deve approvarla”!

I collegamenti ferroviari

Sul fronte dei collegamenti ferroviari Fontana ha spiegato che “RFI aveva presentato un cronoprogramma che non ha pienamente rispettato per quest’anno, quindi, dobbiamo aspettare che mandino un aggiornamento per capire come intendono distribuire gli interventi”.

In merito all’adattamento dei territori all’agenda 2020 il presidente ha evidenziato che per quanto riguarda la Lombardia esiste una situazione favorevole: “Milano-Cortina – ha detto – non prevede la nuova costruzione di grossi impianti, a parte il Villaggio olimpico, l’unico adattamento quindi riguarderà il collegamento tra le diverse sedi dei Giochi”.

Nel cda persone capaci

Infine sulla nomina dei membri della Regione per il Cda il governatore ha rimarcato che “la scelta
cadrà su persone capaci, che sappiano contribuire efficacemente alla buona riuscita di Milano-Cortina 2026”.

Milano-Cortina 2026, firmatari Fondazione: soddisfazione per impegno ministro Spadafora su legge olimpica

“I firmatari della Fondazione Milano Cortina 2026 hanno appreso con soddisfazione le dichiarazioni del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, il quale ha assicurato il suo personale impegno e quello del Governo a portare in approvazione in Consiglio dei Ministri la Legge Olimpica, architrave sul quale poi sviluppare tutte le attività attinenti ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026”.

Lo si apprende in una Nota in cui “i firmatari della Fondazione, Giuseppe Sala, Gianpietro Ghedina, Attilio Fontana, Luca Zaia, Giovanni Malagó e Luca Pancalli sottolineano tuttavia la necessità che tale Legge venga approvata nei tempi più rapidi possibili così come auspicati e concordati col CIO al fine di ottimizzare tutte le attività infrastrutturali indispensabili alla buona riuscita dei Giochi”.

Presidente Fontana: gesto simbolico per atto davvero importante

Palazzo Lombardia si accende con i colori delle Olimpiadi. Subito dopo la firma dell’atto costitutivo della Fondazione per Milano Cortina 2026 che, di fatto, da’ il via alla ‘costruzione’ dei Giochi olimpici, il presidente Attilio Fontana ha deciso di illuminare, da stasera e fino all’alba, il Belvedere, al 39esimo piano di Palazzo Lombardia, di blu, giallo, nero, verde e rosso, ovvero i colori dei 5 cerchi olimpici.

“Un piccolo gesto simbolico – ha detto Fontana – per un importante atto che proietta la Lombardia, Milano e l’intero Paese verso un evento che produrra’ benefici in termini infrastrutturali e di indotto economico”.

Fondazione Milano-Cortina 2026, costituita realtà che organizzerà i Giochi

Con la costituzione della Fondazione Milano-Cortina 2026 tagliato il primo, grande traguardo, dopo l’assegnazione a Milano Cortina dei Giochi Olimpici Invernali 2026. La nuova realtà si è costituita oggi pomeriggio a Milano, nella sede della Regione Lombardia. Sarà il ‘Comitato Organizzatore per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026’. Questo storico annuncio è arrivato alla vigilia dei lavori del Seminario Internazionale per i Giochi Olimpici 2026, che coincide con la prima visita di Sari Essayah, responsabile della Commissione di Coordinamento del CIO per Milano Cortina, in una delle città che ospiteranno i Giochi.

Fondazione Milano-Cortina 2026, il momento della firma

La firma della fondazione Milano-Cortina 2026 davanti al notaio

Alla presenza del notaio Mario Notari, hanno approvato lo Statuto e firmato l’atto costitutivo della fondazione Milano-Cortina 2026, in qualità di Soci Fondatori, il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il Sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina, il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò e il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. Il Consiglio d’Amministrazione sarà composto da 22 membri. Di questi, 10 componenti saranno del mondo sportivo, 10 dei Territori, in aggiunta vi sarà un rappresentante del Governo e il Presidente.

La firma dell'atto costitutivo della Fondazione

Presidente Fontana premio a chi come noi ci ha sempre creduto

“Regione Lombardia, insieme al Veneto, ha sempre creduto in questo progetto, anche quando tutto sembrava congiurare contro di noi. Anche quando il Governo diceva di non volerci supportare. Noi siamo andati avanti con le nostre forze e i risultati ci hanno dato ragione”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana commentando la firma dell’atto costitutivo della Fondazione per le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026.

“Ora si entra nella fase della concretezza. L’entusiasmo è al massimo, così come la voglia di lavorare. Le Olimpiadi saranno un volàno per tutta la Regione, daranno la possibilità di lasciare  una grande eredità non soltanto nelle opere pubbliche, ma anche per l’indotto economico che garantirà ai territori dell’intera Lombardia e più in generale a tutto il Paese”.

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