ospedale cremona

L’assessore: confronto costruttivo con i sindaci, da Regione stanziati 40 milioni in 6 anni

Nuova definizione attività subintensiva neonatale valorizza professionalità esistenti

“L’Ospedale di Cremona è un centro di eccellenza della rete socio sanitaria lombarda e continuerà ad esserlo. Dal 2013 ad oggi abbiamo investito 40 milioni e altri ne arriveranno. La definizione puntuale delle attività subintensive neonatali, senza ridurre budget e personale, valorizzerà la professionalità dei medici, in ottica di sistema”.

Lo ha affermato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera parlando ai sindaci dell’area territoriale di Cremona nella sede della Provincia.

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“Il confronto con le forze politiche e sociali del territorio è fondamentale – ha aggiunto Gallera – e siamo sempre pronti a promuoverlo e a sostenerlo. Ma è altrettanto corretto assumere le decisioni necessarie per la tutela dei pazienti e degli operatori sanitari. Stiamo definendo i criteri di funzionamento della terapia subintensiva di Cremona che garantiranno all’equipe medica, che sta già lavorando egregiamente, di poter continuare ad assistere e curare i neonati prematuri, secondo regole ben precise e stabilite insieme agli specialisti di riferimento in linea con le prescrizioni della comunità scientifica e con le competenze e specificità dell’ospedale. La delibera regionale sarà applicata dopo la definizione puntuale di questi criteri, entro la fine del 2019 o nelle prime settimane del 2020”.

Nessun declassamento dell’Ospedale di Cremona

“Non corrisponde al vero e non giova a nessuno parlare di declassamento dell’ospedale di Cremona. La logica dell’allarmismo infondato – ha proseguito – mette a rischio la credibilità di professionisti seri e preparati a scapito del valore del proprio territorio. Basti pensare che recentemente la Giunta regionale ha stanziato più di 7 milioni per questa ASST, uno dei più cospicui in assoluto”.

“Vale la pena ricordare – ha spiegato Gallera – che l’ospedale di Cremona è un DEA (per i servizi di emergenza) di primo livello, i cui accessi in Urgenza sono stati nel 2018 pari a 54.601 . E soprattutto, per le patologie tempodipendenti (per le quali occorre intervenire in poche decine di minuti) è un centro di 3’ livello (il massimo) nella rete Stroke (il pronto intervento per la cura dell’ictus), fra i più alti nelle rete STEMI (la cura tempestiva delle patologie cardiologiche acute) e per le emorragie digestive. E’ uno dei 9 Centri di Lavorazione e Validazione delle sacche di sangue riconosciuti in Regione Lombardia e opera per tutta la macroarea della ATS Valpadana ricomprendendo anche l’attività per ASST di Crema e di Mantova.

Inoltre si caratterizza per una attività laboratoristica completa e in particolare per una nota competenza nell’ambito delle terapia anticoagulante di cui è Centro di Riferimento a Livello Nazionale anche per i nuovi farmaci anticoagulanti”.

L’assessore Gallera ha ricordato anche la forte crescita dell’attività di Neurochirurgia con 778 ricoveri nel 2019 (finora) rispetto ai 680 del 2018.

Il Cancer Center dell’Ospedale di Cremona

“Cremona sta sviluppando le attività del Cancer center – ha sottolineato Gallera – che nasce dall’esigenza e dal desiderio di sviluppare e potenziare l’assistenza ai malati oncologici mediante metodiche di presa in carico della persona a garanzia di elevati livelli di qualità assistenziali. Una strategia, questa, che viene attuata, attraverso il costante confronto fra specialisti, la costruzione di percorsi terapeutici integrati e la condivisone di metodiche diagnostiche d’avanguardia. In più, Tra i 77 centri nazionali premiati dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere (ONDA), lo scorso 28 marzo, anche il Centro Sclerosi Multipla della Neurologia dell’Ospedale di Cremona ha ottenuto un prestigioso riconoscimento”.

“Un pubblico amministratore ha l’obbligo e il dovere di rispettare le leggi e le norme – ha concluso – e Regione Lombardia sta attuando il Decreto Ministeriale 70 del 2015 ragionando per la valorizzazione del sistema nel suo complesso, attraverso la definizione di centri Hub e Spoke, svolgendo un’attività specifica a a favore e a beneficio dei pazienti e dei professionisti”.

ben