grandinate lombardia luglio

La misura consentirebbe ristori anche ad agricoltori che non hanno potuto assicurarsi

Assessore: ora bisogna creare fondo catastrofale nazionale

“Giovedì 8 e domenica 25 luglio si sono verificate violente grandinate sul territorio della Lombardia che hanno colpito le campagne bergamasche e milanesi e i territori della Franciacorta e del Sebino. A causa della contingenza, la maggior parte degli agricoltori non ha potuto provvedere per tempo alla sottoscrizione delle polizze assicurative previste. L’attuale normativa vieta interventi compensativi per danni alle colture assicurabili in forma agevolata, ma prevede anche la possibilità di chiedere una deroga per eventi eccezionali. Per questo ho chiesto al ministro la deroga e le necessarie risorse per la copertura finanziaria della misura di aiuto, in modo tale che le imprese agricole sprovviste di polizze assicurative possano beneficiare dei ristori”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, che, il pomeriggio del 26 luglio, ha scritto al ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli.

Risorse del Sostegni bis insufficienti

“Le risorse previste nel decreto Sostegni bis – ha aggiunto l’assessore – sono largamente insufficienti. Soprattutto a fronte dei danni ingenti registrati già con le gelate di aprile. Poi aumentati con le grandinate di questi giorni. Serve un incremento di risorse affinché gli indennizzi siano adeguati ai danni arrecati”.

Eventi atmosferici sempre più violenti

“Eventi atmosferici sempre più violenti – ha sottolineato l’assessore – stanno mettendo a dura prova il comparto agricolo lombardo, già vittima di una situazione economica incerta dovuta alla pandemia. Ormai l’unica strada per far fronte al cambiamento climatico in atto che rende sempre più difficile l’attività agricola, compromettendo il reddito degli agricoltori, è la gestione del rischio”.

Centrale il tema del fondo catastrofale nazionale

“Bisogna finalmente affrontare in maniera rapida e concreta – ha concluso Rolfi – il tema del fondo catastrofale. Ovvero la creazione di un fondo assicurativo nazionale che possa coprire con le risorse della politica agricola i danni alle aziende colpite da maltempo. E farlo in maniera più diffusa ed efficace rispetto alle attuali condizioni assicurative”.

gus

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