ludopatia in Lombardia

L’assessore Bolognini: azioni dirette contro il gioco d’azzardo

Sostegno economico a prevenzione e progetti sperimentali

Ludopatia in Lombardia. “Il gioco d’azzardo è una delle piaghe del nostro tempo. Spesso colpisce fasce di popolazione deboli e vulnerabili e prende forza di fronte alla fragilità economica e a problemi di carattere sociale o abitativo. Anziani che bruciano la loro pensione sperando nella fortuna e giovani che manifestano dipendenze precoci sono i due estremi di un fenomeno molto ampio e preoccupante. La Regione è impegnata con decisione a contrastare il fenomeno, sostenendo anche progetti innovativi come ‘Mind the Gap’ che sta già dando risultati incoraggianti”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche sociali, abitative e Disabilità di Regione Lombardia, Stefano Bolognini, intervenendo oggi a Seriate (BG) al convegno ‘In rete contro l’azzardo: un’esperienza da raccontare’, durante il quale sono stati presentati i primi esiti dell’iniziativa sperimentale Mind the Gap che ha interessato 7 ambiti del distretto Bergamo Est.

Scuole e giovani in prima linea in Lombardia per sensibilizzazione ludopatia

Nel corso del suo intervento, l’assessore Bolognini ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento dei giovani, nella prevenzione e nella lotta al fenomeno tramite progetti e attività scolastiche. La ludopatia da gioco d’azzardo, infatti, sempre più spesso coinvolge i minorenni, nonostante i divieti previsti dalle leggi vigenti. “I tanti ragazzi e ragazze presenti oggi in platea sono la testimonianza più efficace della loro maturità e sensibilità al problema. Il loro entusiasmo è di sprone per noi tutti a fare meglio. È fondamentale che si sentano protagonisti di iniziative come questa, insieme alle scuole e agli istituti scolastici. Perché se vengono coinvolti dalla società con il linguaggio e gli strumenti giusti, sono in grado di liberare un’energia positiva capace davvero di cambiare le cose”.

gioco d'azzardo

Primato per newslot e puntate, ludopatia in Lombardia è in evoluzione

“Le cifre mostrano la realtà di un fenomeno che ha dimensioni inquietanti. La Lombardia – ha ricordato l’assessore – detiene il triste primato, in Italia, di esercizi con newslot, 10.718 sull’intero suolo regionale, mentre gli apparecchi in esercizio sono circa 44.000, pari al 17% del totale nazionale. Nel 2018 da noi puntati 14,5 miliardi di euro su un totale nazionale di quasi 75 miliardi di euro. La Lombardia è, quindi, la regione italiana in cui si è speso di più in termini assolut”i.

Terza in Italia per spesa pro-capite

“La cifra pro-capite di 1.446 euro l’anno – ha proseguito – è la terza più alta del Paese. Il questo quadro, il gioco online conferma un preoccupante trend di crescita”. Nel 2018 la raccolta, si ricorda, era cresciuta del 16% rispetto al 2017. “Riguardo proprio a quest’ultimo aspetto si pone anche in primo piano il tema della legalità se si considera che sull’intero territorio italiano i siti irregolari e proibiti sono quintuplicati rispetto al 2013. Oltre 1.000 quelli inibiti nel solo 2018”.

Costi elevati per la collettività, da Regione già erogati 10,5 milioni

“Il gioco d’azzardo causa elevati costi sociali ed economici per l’intera collettività – ha puntualizzato Bolognini -. Nel 2018 i 68 servizi territoriali per il trattamento di questo tipo di dipendenze hanno preso in carico nella nostra regione 2.773 persone. Hanno erogato prestazioni sanitarie e psico-socio-educative per un controvalore di 1.187.640 euro. In questo quadro, Regione Lombardia ha messo sul piatto azioni di indirizzo e disposizioni chiare e organiche e fondi importanti – ha spiegato Bolognini -. Dal 2018 a oggi abbiamo erogato 10,5 milioni di euro, oltre ai quasi 2 milioni destinati ai progetti realizzati dagli Enti Locali. Con una delibera del 2019 la Regione ha previsto di stanziare ulteriori fondi, per un totale di 1.595.000 euro”.

A Bergamo si registrano numeri allarmanti

“Nel territorio bergamasco – ha chiarito l’assessore nel corso del convegno di Seriate – il fenomeno è di proporzioni importanti. Nel 2018 la sola ATS di Bergamo, che conta 6 servizi pubblici per il trattamento del GAP, ha assistito 273 persone, pari al 10% del totale regionale. Il costo a carico della collettività è stato di 75.348 euro”. Da ricordare, sempre con riguardo alla realtà orobica, che sulla quota di 8,5 milioni di euro destinati dal 2018 dalla Regione ad azioni specifiche in capo alle ATS, la provincia di Bergamo ha ricevuto 814.727 euro. Di questa cifra 440.746 euro per potenziare l’attività di prevenzione e contrasto del GAP nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle comunità locali. Gli altri 373.942 euro per potenziare le opportunità di diagnosi precoce, cura e riabilitazione a livello territoriale in linea con l’assetto organizzativo.

Da ‘Mind the Gap’ risultati incoraggianti per lotta a ludopatia in Lombardia

“Il benessere di tutti i nostri cittadini è uno dei principi cardine che guida la Giunta – ha detto l’assessore – e questa della lotta al gioco d’azzardo è una battaglia fondamentale, alla quale Regione Lombardia certo non si sottrae e non si sottrarrà in futuro”. In merito, nello specifico, ai risultati del progetto ‘Mind the Gap – una rete per il Distretto Bergamo est’, Bolognini ha sottolineato come “sono incoraggianti. E ci spingono a proseguire con tenacia nella lotta al fenomeno”. assessore Bolognini parla di Ludopatia in Lombardia

Coinvolti sette ambiti della provincia orobica

Quest’iniziativa sperimentale, che si inquadra nella lotta alla ludopatia in Lombardia, è finanziata al 75% dalla Regione con 84.000 euro sui 113.200 euro complessivi. Ha coperto quasi il 50% della provincia di Bergamo, coinvolgendo gli ambiti di Seriate (la capofila), Alto Sebino, Basso Sebino, Valle Seriana superiore e Valle di Scalve, Valle Seriana, Valle Cavallina, Grumello del Monte. “Sono stati creati percorsi – ha concluso l’assessore – per l’omogeneizzazione dei regolamenti in atto. Sono stati avviati percorsi di formazione specifici per gli operatori sociali e di sistema. Inoltre, sono stati consolidati e potenziati i punti di informazione e di orientamento degli sportelli di prossimità, con il coinvolgimento di esperti del settore. Infine, sono anche intraprese azioni integrate di mappatura degli esercizi con newslot e VTL, con attenzione alla distanza dai luoghi sensibili.

dbc