Pagamenti Psr in linea con richieste, da noi investimenti strutturali

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Rolfi in Consiglio: non basta leggere i dati, bisogna anche analizzarli

“L’organismo pagatore in Lombardia è in linea con le richieste di pagamenti per il Psr che provengono dalle aziende agricole lombarde: non ci sono significativi ritardi nei pagamenti. I dati numerici non vanno solo letti, vanno anche analizzati a livello qualitativo. Nell’ambito del Piano di sviluppo rurale, la Regione Lombardia ha raggiunto una percentuale di spesa pari al 46% del totale. A differenza di altre Regioni che hanno legittimamente scelto di finanziare solo interventi di superficie, con tempi brevi di erogazione, la Lombardia ha preferito sostenere anche interventi di carattere strutturale”. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi, intervenendo durante la seduta del Consiglio regionale.

La misura 4.1

“La misura 4.1, per esempio, era la più attesa da parte degli agricoltori lombardi – ha spiegato – ed è certamente quella che ha una maggiore complessità di gestione e realizzazione. Stiamo parlando di una dotazione superiore ai 150 milioni di euro (per il terzo bando) che va a impattare concretamente sulla competitività delle aziende. La tempistica di realizzazione degli interventi è pari a 24 mesi con la possibilità per l’azienda di chiedere una proroga di 6 mesi. Solitamente circa la metà delle aziende chiede questa proroga per realizzare interventi di ammodernamento strutturale di un certo rilievo”. “Le tempistiche di realizzazione di alcuni interventi dei primi bandi – ha aggiunto – non sono ancora scadute proprio per questioni tecniche e anche il decreto di approvazione dell’ultimo bando della misura, datato marzo 2020, prevede un tempo di realizzazione dei progetti di 24 mesi”.

Prima regione agricola d’Italia

“Per questo – ha rimarcato l’assessore – paragonare la Lombardia, prima regione agricola d’Italia con altre realtà, diverse per dimensioni e per tipologia di aziende, risulta inappropriato”. “La macchina amministrativa – ha concluso Rolfi – lavora a pieno regime e oltre a perfezionare i pagamenti entro i termini stabiliti. Continueremo a portare le nostre proposte in sede nazionale e in sede europea in vista della prossima programmazione del 2023”.

gus

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