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Galli: vogliamo suscitare interesse per patrimonio sito Unesco

Il restauro conservativo della ‘Fuga in Egitto’, dipinto di Renato Guttuso inserito nella terza cappella della Via Sacra che conduce a Santa Maria del Monte, è il primo step dell’Accordo, sottoscritto nei giorni scorsi tra Regione Lombardia e Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, per la definizione e l’attuazione di politiche integrate finalizzate alla valorizzazione e alla gestione del sito ‘Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia’. In particolare del Sacro Monte di Varese e del Santuario della Beata Vergine del Soccorso di Ossuccio (Como), inseriti nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco nel 2003. Il termine dei lavori del restauro della ‘Fuga in Egitto’ è fissato per la primavera 2021.

Necessario nuovo intervento

“L’opera – sottolinea l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli – necessita di un nuovo intervento di consolidamento e di restauro. Già condiviso e approvato dalla Soprintendenza. L’obiettivo è infatti quello di suscitare interesse verso il patrimonio di arte contemporanea del sito, coinvolgendo il pubblico attraverso incontri divulgativi e visite guidate. Vogliamo che il cittadino si riappropri del patrimonio culturale territoriale”.

Azioni condivise anche con il soprintendente

Sono previste azioni da realizzare in collaborazione con il Ministero per la divulgazione dei contenuti e dei valori storico-artistici. Questo sia dell’opera in sé sia del suo inserimento nel contesto del Sacro Monte di Varese. Azioni alle quali ha dato un notevole contributo il soprintendente, Giuseppe Stolfi.

Un unicum

“Il dipinto murale ‘la Fuga in Egitto’ di Renato Guttuso – aggiunge l’unico erede Fabio Caparezza Guttuso – è da considerarsi un unicum perché è un opera di un artista contemporaneo inserita nel seicentesco Sacro Monte di Varese. Ciò che rende eccezionale tale opera d’arte sono anche le modalità con cui fu eseguito. Modalità ben descritte dallo stesso artista in un famoso articolo del Corriere della Sera che consentirono a tanti di assistere alla metamorfosi delle sacre scritture in immagini votive. Ringrazio quindi per il restauro che verrà eseguito la Regione Lombardia, il Mibact e la parrocchia”.

Sinergia tra istituzioni

“L’idea che mi ha proposto l’erede Guttuso, che ho accolto favorevolmente – dice il Segretario regionale del MiBact Francesca Furst – ha trovato attuazione in un accordo siglato tra i vari attori Istituzionali coinvolti (Mibact, Segretariato Regionale e Soprintendenza Como, Lecco, Regione Lombardia e Curia). E rappresenta un importante esempio di sinergia tra le varie istituzioni. In quanto mette al centro la tutela, la valorizzazione e la fruizione di questa prestigiosa opera di un artista contemporaneo nei pressi della Cappella affrescata del seicentesco sito Unesco dei Sacri Monti di Varese”.

Forte legame di Guttuso con Varese

“Anche al di fuori dei confini del Sacro Monte, lo sguardo sull’intera città di Varese e sulle sue vicende artistiche – ha concluso l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli – è un elemento di concreto arricchimento, giustificato dal forte legame di Guttuso con la città. Pensiamo al coinvolgimento di tutti quei soggetti pubblici e privati che possano dare un significativo apporto sul fronte dell’indagine della relazione culturale tra l’artista e la città. Di cui la ‘Fuga in Egitto’ rappresenta forse la massima espressione artistica, intesa quale capolavoro introspettivo”.

mac/gus