mascherine musei lombardi

Stefano Bruno Galli: settore cultura apripista per fase 2

“Sono disponibili da mercoledì 27 maggio in appositi punti di raccolta individuati a livello provinciale, 82.000 mascherine comunitarie destinate al personale dipendente dei siti Unesco e dei musei lombardi, che hanno comunicato di avere riaperto o la cui riapertura è imminente”. Lo annuncia l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli.

Comunicazione dalla Direzione Generale

Le realtà museali riceveranno una comunicazione da parte della Direzione Generale dell’assessorato all’Autonomia e Cultura, con le indicazioni relative alle modalità di ritiro delle mascherine.

Contributo concreto a sicurezza dei lavaratrori del settore museale

“Si tratta di un contributo concreto alla sicurezza dei lavoratori del settore museale – ha dichiarato l’assessore Galli – impegnati in modo encomiabile nelle operazioni di riapertura, allo scopo di rendere nuovamente fruibile l’immenso patrimonio culturale di questa nostra grande regione. Una riapertura che deve avvenire nelle condizioni di massima sicurezza”.

Accrescere la serenità

“Si tratta – ha aggiunto Galli – di una misura finalizzata ad accrescere la serenità non solo del personale di servizio. Ma anche dei visitatori”.

Cultura in sofferenza con il lockdown

“Il mondo della cultura – ha evidenziato l’assessore regionale – ha sofferto moltissimo il lockdown, ma il settore museale può fare da apripista di questa nuova fase di rilancio. Può imporsi come un’importante leva per il rilancio. Riportando, ancorché osservando con rigore tutte le prescrizioni e le misure di contenimento del Covid-19, come le mascherine per i musei lombardi, la fiducia tra i cittadini lombardi. E l’entusiasmo nella riscoperta dei grandi tesori che i nostri musei e i nostri siti Unesco custodiscono”.

mac