turismo promozione itinerari

Le proposte collegano i ‘capoluogo’ a destinazioni ‘fuori porta’

Magoni: con bando ‘viaggio #inLombardia’ valorizziamo territorio

Una dotazione finanziaria di 2.400.000 euro per la realizzazione di progetti di turismo per la promozione e la valorizzazione di itinerari turistici in grado di collegare le città capoluogo con le destinazioni ‘fuori porta, in modo da far scoprire e apprezzare borghi di rara bellezza della nostra Lombardia. È questo l’obiettivo del bando ‘Viaggio #inLombardia‘, approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Lara Magoni.

Il rilancio turistico

“Il rilancio turistico – dice l’assessore Magoni – deve coinvolgere infatti tutti i territori, capaci di regalare ai visitatori un’offerta ricca, variegata e con servizi efficienti. Vogliamo quindi valorizzare la ‘destinazione Lombardia’”.

Connessione delle mete

“L’obiettivo – aggiunge l’assessore – è infatti connettere le diverse mete grazie a una serie di percorsi che permettano ai turisti di scoprire borghi e località dall’alto valore attrattivo. Grazie alla presenza di tre aeroporti internazionali, ogni meta lombarda può essere quindi raggiunta con una certa facilità e vale la pena poterla conoscere in ogni suo aspetto. Ovvero dallo shopping alla cultura, dalle realtà artistiche sino alle montagne e ai suoi laghi, con pause enogastronomiche particolarmente apprezzate”.

Connubio sport e turismo

“Senza dimenticare – ricorda Magoni – il connubio vincente tra sport e turismo, con la variegata offerta di attività outdoor e pratiche sportive d’eccellenza come il golf, in grado di attrarre turisti a livello internazionale. La Lombardia merita di essere visitata in lungo e in largo per godere in pieno delle sue eccellenze”.

Caratteristiche dei progetti

I progetti devono prevedere le seguenti attività minime essenziali:

  • declinazione di almeno un itinerario turistico tematico esperienziale che si sviluppa obbligatoriamente tra il comune capoluogo e altre destinazioni;
  • un’attività di promozione turistica b2c funzionale agli itinerari declinati;
  • un’attività di promozione turistica b2b funzionale agli itinerari declinati.

I fondi

L’agevolazione concessa è a fondo perduto e fino al 70% dell’investimento complessivo, fino ad un massimo di euro 100.000 a fronte di un investimento minimo di 75.000

Le attività di sviluppo e promozione istituzionale di itinerari turistici dovranno essere realizzate e rendicontate entro il 15 dicembre 2022.

Tra le spese ammissibili vi sono l’acquisto di servizi necessari allo sviluppo e alla promozione istituzionale di itinerari turistici per un valore pari al 50% dell’investimento complessivo; l’acquisto di beni, macchinari, attrezzature funzionali alla valorizzazione degli itinerari turistici stessi e finalizzati all’incremento patrimoniale dell’ente beneficiario per un valore pari al 50% dell’investimento.

Chi può presentare domanda

Possono presentare domanda in forma aggregata i capifila di partenariati composti da:

  • enti locali lombardi, compresi i consorzi cui partecipano enti locali (D.Lgs. n. 267/2000) con esclusione di quelli che gestiscono attività aventi rilevanza economica ed imprenditoriale;
  • soggetti pubblici delle unità istituzionali che fanno parte del settore delle Amministrazioni pubbliche (Settore S13 nel SEC) aventi prevalente finalità statutaria di promozione turistica.
  • Camere di commercio lombarde.

Capitali cultura e Olimpiadi 2026

“Saranno due infatti – conclude Lara Magoni – gli appuntamenti estremamente importanti che costituiranno una vetrina internazionale per la Lombardia. Sto parlando di Bergamo e Brescia capitali della cultura nel 2023 e le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026. Occasioni imperdibili di rilancio: per sfruttarle al meglio occorrerà coinvolgere tutto il ‘sistema-regione’ e non solo le città direttamente interessate. In tal senso, ritengo quindi ‘Viaggio #inLombardia’ lo strumento ideale per favorire collaborazioni tra attori locali. Amplificando l’impatto di eventi significativi e dai quali la Lombardia può e deve ripartire”.

gus

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