LNotizie-Aree idonee per le rinnovabili, assessore Sertori: parola d’ordine, equilibrio

Legge approvata contempera esigenze energetiche, ambientali e di tutela del territorio

(LNotizie – Milano, 13 mag) “Ieri è stata approvata in Consiglio regionale la legge regionale sulle aree idonee. Parola d’ordine: equilibrio”. A dichiararlo è l’assessore di Regione Lombardia con delega all’energia, Massimo Sertori. “Da una parte – continua Sertori – l’esigenza di aumentare la produzione di energia con le fonti rinnovabili, ridurre l’inquinamento da CO2 e aumentare l’autonomia energetica della Regione Lombardia, che è la prima in Italia per consumi, visto la numerosità di abitanti, di famiglie e imprese. Dall’altra parte l’esigenza di salvaguardare il territorio, l’agricoltura lombarda che genera la produzione più elevata d’Italia, per quantità e per qualità con le sue DOP e DOCG”.

Investimenti, tra i 13 e 15 miliardi entro il 2030 -“Dopo un lavoro intenso che ha coinvolto anche le Regioni che insistono sul bacino padano (Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia Romagna), dopo un confronto serrato con i ministeri dell’Energia e dell’Agricoltura, dopo che gli stessi hanno introdotto nella norma nazionale buona parte delle richiesta fatte dalle stesse quattro regioni – sottolinea Sertori – la Lombardia si è dotata di una legge che, attraverso gli investimenti di privati, si stimano dai 13 ai 15 miliardi di euro entro il 2030, raggiungerà obiettivi di interesse pubblico e generale volti all’aumento dell’autonomia energetica, alla diminuzione dell’inquinamento, alla salvaguardia del territorio, all’agricoltura lombarda e, a tendere, alla diminuzione dei costi dell’energia. La legge prevede, altresì, delle forme di compensazione ai singoli comuni, i quali potranno avere un ruolo attivo”.

Procedure semplificate – Nella norma approvata ieri sono state individuate le aree agricole che, attraverso una procedura amministrativa semplificata, potranno essere oggetto di installazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici. Oltre alle coperture degli edifici, parcheggi, aree industriali artigianali, siti produttivi, aree dismesse non residenziali, cave nelle porzioni esaurite e discariche cessate, abbiamo stabilito delle superfici massime agricole che potranno essere utilizzate per installazioni, tenendo in considerazione anche la tutela di parchi e aree protette.

“Un lavoro intenso che ci ha consegnato una legge lungimirante – conclude Massimo Sertori – che intravede la Lombardia del 2030. Credo che il lavoro fatto tutti insieme, compreso la minoranza che si è astenuta, sia un servizio importante per i cittadini lombardi”. (LNotizie)

red

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