Regione Lombardia è attiva per garantire il rientro sanitario di cittadini lombardi che si trovano all’estero e necessitano di cure ospedaliere in Lombardia. Sono due i trasferimenti sanitari organizzati negli ultimi giorni dall’Albania e dalla Grecia, con il coordinamento di AREU, che hanno consentito a due cittadine lombarde di rientrare in Italia e proseguire il percorso di cura nelle strutture sanitarie regionali.
Il rimpatrio dall’Albania
Dall’Albania è rientrata una cittadina lombarda di 83 anni, residente a Vigevano, che si trovava ricoverata a Tirana, in terapia intensiva, a causa di un’insufficienza respiratoria. Dopo la presa in carico del caso e la valutazione delle condizioni cliniche, il trasferimento sanitario in Italia. Dopo il rientro, per la paziente ricovero presso l’ASST Pavia, direttamente in Rianimazione all’ospedale di Voghera, dove sta proseguendo le cure.
Rientro dalla Grecia con un volo sanitario
Dalla Grecia è invece rientrata una donna di 52 anni, residente in provincia di Lecco, vittima di una caduta accidentale sull’isola di Skiathos. La paziente aveva riportato un grave trauma cranico ed era stata ricoverata all’ospedale di Larissa. Il trasferimento non è stato possibile nell’immediato, in considerazione delle condizioni cliniche della paziente e della necessità di attendere la stabilizzazione del quadro sanitario. Giovedì 20 agosto è arrivato il “fit to fly” da parte dei sanitari e AREU ha quindi organizzato il volo sanitario. La paziente è rientrata all’aeroporto di Montichiari ed è stata successivamente trasferita all’ospedale San Gerardo di Monza, dove proseguirà il percorso di cura.
La Regione vicina ai lombardi anche all’estero

“Questi due casi dimostrano concretamente che Regione Lombardia non si limita a intervenire quando i nostri cittadini sono sul territorio regionale, ma è in grado di attivarsi anche quando si trovano all’estero e hanno bisogno di un trasferimento sanitario per poter proseguire le cure vicino a casa – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso -. In entrambi i casi abbiamo preso in carico le richieste, seguito l’evoluzione delle condizioni cliniche e, non appena ci sono state le condizioni sanitarie per affrontare il viaggio, organizzato il rientro. È un lavoro che richiede il coordinamento di molti professionisti e che spesso avviene lontano dai riflettori, ma che rappresenta un impegno importante del nostro sistema sanitario. L’obiettivo è semplice: non lasciare soli i cittadini lombardi, anche quando si trovano in difficoltà a migliaia di chilometri da casa”.
La capacità di organizzare trasferimenti sanitari complessi
I due interventi confermano la capacità del sistema regionale, attraverso AREU e la rete delle strutture sanitarie lombarde, di valutare le condizioni dei pazienti, individuare la destinazione ospedaliera più appropriata e organizzare trasferimenti sanitari complessi dall’estero, in stretto raccordo con le strutture che hanno in cura i pazienti.
L’attività si inserisce nel modello già attivato nei giorni scorsi per il rientro in Lombardia di Francesco, il 17enne di Sarezzo ferito in un incidente in Moldavia e successivamente ricoverato all’ospedale Niguarda.