alunno disabili

“Sono soddisfatta – ha commentato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Melania Rizzoli – di aver portato in Giunta una delibera che aumenta le risorse messe a disposizione di una parte della nostra popolazione particolarmente fragile, come gli alunni disabili. E che oggi ancora di più richiede una vicinanza da parte delle istituzioni”.

Incremento di 750.000 euro

Con la delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia sono state incrementate con ulteriori 750.000 euro le risorse destinate al trasporto scolastico degli alunni disabili. Aumentando di ben il 25% il valore del rimborso chilometrico del servizio.

Attenzione Regione su fragilità

“Un ulteriore passo in avanti – ha proseguito l’assessore Rizzoli – che ribadisce e conferma l’attenzione di Regione Lombardia su questi temi“.

Incremento fondi

“Ricordo che da quando la responsabilità dell’assistenza educativa specialistica e il trasporto scolastico degli studenti disabili delle scuole superiori è passata dalle Provincie alla Regione – ha evidenziato l’assessore – abbiamo aumentato i contributi di anno in anno”.

Da 23 milioni arrivati a 35

“Nel 2016 – ha rocordato Rizzoli – le province impegnavano complessivamente 23 milioni di euro”. “Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore – nell’ultimo anno scolastico ha stanziato circa 35 milioni di euro. Aumentando notevolmente le risorse”.

Assistenza educativa specialistica

Nel testo del provvedimento si affronta il capitolo delle ore di assistenza educativa specialistica. Per quelle di quest’anno, relative al periodo di chiusura autoritativa delle scuole, in forma domiciliare o a distanza, si stabilisce il riconoscimento e il relativo finanziamento.

Agevolare studenti

“Anche in questo caso – ha concluso l’assessore Rizzoli – abbiamo voluto operare come sempre con realismo scegliendo di andare a modificare le nostre linee guida per rispondere all’imprevista situazione che si è generata a seguito dell’emergenza epidemiologica“. “Perchè agevolare in tutti i modi i 7.300 studenti di cui ci prendiamo cura, le loro famiglie e i loro educatori resta – ha sottolineato – un imperativo categorico”.

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