Minori, 12 milioni per promuovere benessere fisico, psicologico e sociale

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Locatelli: a Comuni e Terzo settore opportunità per costruire importanti iniziative

Approvato dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Alessandra Locatelli, il bando per minori ‘E-STATE E + INSIEME’ per la promozione di interventi a livello territoriale finalizzati ad accrescere le opportunità di promozione della socialità e più in generale del benessere fisico, psicologico e sociale nell’età 0-17 anni.

Bando per minori in Lombardia da 12 milioni

La misura stanzia 12 milioni di euro e prevede la costruzione di una rete di enti. Obiettivo: realizzare un programma di iniziative rivolte all’infanzia, alla preadolescenza e all’adolescenza (0-17 anni e 364 giorni). Interessato il periodo dal 1° luglio di quest’anno al 31 marzo 2023.

Locatelli: supporto concreto alle attività

bando minori Lombardia“Con questo bando – ha spiegato l’assessore Locatelli – vogliamo supportare in modo concreto l’offerta delle attività che si rivolgono ai ragazzi. E lo facciamo offrendo un servizio prezioso anche per i genitori lavoratori. Allo stesso tempo intendiamo garantire ai Comuni e alle realtà del Terzo settore di poter lavorare da subito e insieme alla costruzione di un programma di interventi. E che questo programma prosegua nel corso dell’anno. Ciò al fine di contribuire ad accrescere le opportunità di accesso ai servizi a sostegno del benessere dei minori e a servizi di conciliazione famiglia lavoro”.

Iniziative inclusive

“Le iniziative – ha aggiunto l’assessore – dovranno essere accessibili a tutti e inclusive. E si inseriranno nel quadro normativo e programmatorio regionale a supporto della famiglia, nonché nella Garanzia infanzia (Child Guarantee) promossa dall’Unione europea e volta a promuovere le pari opportunità. Garantendo quindi l’accesso a una serie di servizi chiave per i bambini bisognosi”.

La struttura del partenariato

L’ente capofila dovrà essere un ente pubblico. E scelto tra questi: Ambiti territoriali – enti capofila dell’accordo di programma oppure, in subordine, Comuni singoli, Unioni di Comuni, Comunità Montane. La rete dovrà essere costituita da almeno 4 enti, di cui almeno un ente pubblico, che dovranno essere coinvolti nella fase di progettazione e realizzazione delle iniziative.

Procedura a sportello

La procedura sarà a sportello fino a esaurimento delle risorse disponibili.

gus

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