Campagna vaccini

Assessore: contributo indispensabile in aiuto a sanità regionale

Per far fronte alla campagna vaccini, l’assessore alla Protezione civile della Regione Lombardia  Pietro Foroni indirizza una richiesta ufficiale al Ministero della Salute. Lo scopo è che sia attivato il sistema nazionale di Protezione civile, e in particolare il volontariato.

L’obiettivo è infatti rendere possibile l’impiego del sistema di Protezione civile e dei suoi volontari nella campagna vaccini. Quest’ultima, infatti, è  in procinto di entrare nella sua fase di massima intensità.

Foroni chiede, altresì, che ai volontari appartenenti alle Organizzazioni iscritte nei registri regionali siano riconosciuti i cosiddetti ‘benefici di legge’ previsti dal decreto legislativo 1/2018. Vale a dire il diritto al mantenimento del posto di lavoro e del trattamento economico previdenziale durante il loro impiego nella campagna vaccinale.

Campagna vacciniPer campagna vaccini coinvolgere Enti locali

“Ho spiegato al ministro che per far fronte a questo straordinario impegno – ha commentato Foroni –  si stanno testando modelli organizzativi che prevedono il coinvolgimento degli Enti Locali e l’impiego, accanto al personale sanitario, del sistema del volontariato di Protezione civile”.

“Con l’emergenza – ha aggiunto l’assessore – il contributo della Protezione civile, come finora è stato ampiamente dimostrato nei fatti, è indispensabile per garantire supporto logistico al sistema sanitario regionale impegnato nella campagna vaccinale“.

“Ecco perché – ha proseguito – ho chiesto al ministro della Salute di attivare immediatamente il Dipartimento nazionale di Protezione civile. Tutto ciò  nel rispetto di quanto previsto dal Piano vaccinale nazionale”.

“In un momento così straordinario – ha precisato  – è ora di pensare anche a una normativa speciale che ci permetta di affrontare al massimo la sfida che ci attende”.

“Penso in concreto a un decreto legge – ha concluso  Foroni –  che disciplini a livello nazionale l’impiego di medici e infermieri in pensione. Oltre all’utilizzo dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta”.

ver/ram