coronavirus filiera suinicola

Assessori Rolfi e Mammi a Tavolo interregionale in videoconferenza
“Previste azioni immediate e a medio termine”

“In pianura padana è concentrata gran parte della filiera suinicola italiana. Abbiamo voluto riunire il Tavolo interregionale per avere una visione della situazione in questo momento difficile a causa del coronavirus. La filiera è compatta e questo rappresenta un buon punto di partenza. Ora redigeremo un documento congiunto con proposte che faremo al ministro e che vogliamo attuare nel breve e nel medio periodo per supportare questo importante settore agroalimentare italiano”. Lo hanno detto gli assessori regionali, con delega all’Agricoltura, di Lombardia ed Emilia-Romagna, Fabio Rolfi e Alessio Mammi che, lunedì 6 aprile, hanno convocato, in videoconferenza, il Tavolo sulla suinicoltura a cui hanno partecipato tutti gli attori del settore.

Azione efficace nell’immediato

“L’azione – hanno detto Rolfi e Mammi – deve essere efficace nell’immediato per sostenere i consumi e la redditività delle aziende agricole e nel medio periodo come visione strategica”.

Sostegno alla liquidità

“Come sostegno alla liquidità – hanno aggiunto – intendiamo chiedere risorse derivanti dal fondo suinicolo nazionale nella riconversione di prodotto marchiato a prodotto smarchiato o a cotto per alleggerire l’eccesso di produzione che non trova collocazione a causa della chiusura del settore alberghiero e della ristorazione”.

Rapporto con la Gdo

“Intendiamo potenziare – hanno proseguito – il rapporto con la grande distribuzione per dare più risalto nei supermercati alle produzioni suinicole nazionali e investire risorse del fondo suinicolo nazionale. Di cui si chiede immediata approvazione, verso la promozione del Made in Italy e la richiesta al Governo di accelerare sul bando indigenti. Sostenendo produzioni Dop e le Igp fatte con carne italiana”.

Nel medio periodo

“Nel medio periodo – hanno detto gli assessori di Lombardia ed Emilia-Romagna – proponiamo la realizzazione di una Ocm Zootecnia nella prossima Pac per il comparto suinicolo”.

Chiediamo la collaborazione del Governo

“È una questione – hanno rimarcato – sulla quale le Regioni Lombardia ed Emilia-Romagna puntano con decisione. Chiediamo la collaborazione del Ministero perché è un tema di interesse nazionale”.

Visione strategica

“Per garantire una visione strategica – hanno concluso Rolfi e Mammi – riteniamo fondamentale anche l’istituzione di un Sistema di qualità nazionale per dare appeal particolare alla carne suinicola non destinata a prosciutto, attraverso un marchio che sia di qualità. E certifichi il prodotto con etichettatura d’origine”.

gus

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